Scazzottate convincenti e divertenti da giocare.
Non troppo tempo fa, vi avevo già parlato di Scott Pilgrim EX: un autentico picchiaduro a scorrimento capace di riportarci agli anni d’oro del genere, condito da fasi ruolistiche che arricchiscono la formula in modo convincente. Durante la primissima prova, circa 30 minuti, avevo già avuto delle ottime sensazioni relative a questa esperienza, ma dopo averci giocato svariate ore (e aver provato tutto il roster di personaggi selezionabili) posso dirvi che questo ritorno a Toronto è stato davvero piacevole.
A livello storia di certo non bisogna aspettarsi chissà quali risvolti che cambino la vita, del resto Scott Pilgrim è un’opera che fa della leggerezza il suo punto di forza. Però, e ve ne accorgerete solamente giocandoci, si vede lo zampino dell’autore originale nella narrazione generale… e il tutto risulta piacevolmente adorabile.
Prima di raccontarvene di più, vi ricordo che Scott Pilgrim EX è già disponibile su PlayStation 5, Xbox Series e PC tramite Steam. E il prezzo tutto sommato è interessante, poco meno di 30 euro per permettere a Wallace Wells e combriccola di mettere a nanna ogni cattivone che si frappone sulla loro strada.
Frenesia e tante mazzate
Ripartiamo dal principio e cerchiamo di venirne a capo. Scott Pilgrim Ex, realizzato dai ragazzi di Tribute Games, dei veri e propri fuoriclasse quando si parla di beat ‘em up (basti pensare a Marvel: Cosmic Invasion o TMNT: Shredder’s Revenge per averne un’idea più chiara), ci riporta a Toronto, città conquistata da tre bande rivali: i vegani, i robot e i demoni… non manca nessuno alla festa!
Ma chi c’è dietro a tutto questo putiferio? Probabilmente ne verremo a capo quando i membri della band di Scott Pilgrim vengono improvvisamente rapiti dalle forze oscure. Ora starà proprio a lui e ad altri iconici personaggi, tra cui Ramona Flowers, intraprendere questo viaggio fatto di pugni, calci e colpi mortali per salvare ogni singolo componente imprigionato nel tempo e nello spazio.
Una missione facile, no? Del resto abbiamo mai visto Scott tirarsi indietro? Anche se la sua fama lo vede più come un fannullone che un vero e proprio eroe… ma questa è un’altra storia. Dunque, dopo aver scelto il nostro personaggio tra i 7 disponibili, saremo pronti a fare sul serio.
Informazioni sul gioco
Scott Pilgrim Ex
Data d’uscita: 3 marzo 2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, PC
Versione recensita: PS5
Sviluppatore: Tribute Games Inc.
Publisher: Tribute Games Inc.
La recensione è stata realizzata grazie al gentile supporto di Tribute Games

Così come già vi ho raccontato nella precedente prova, il combat system è tanto semplice quanto ingegnoso: i nostri eroi potranno effettuare degli attacchi rapidi, potenti, attivare una super, afferrare, lanciare gli avversari ed effettuare degli attacchi volanti. Insomma, le basi di ogni picchiaduro che si rispetti.
In tutto questo, aspetto da non prendere alla leggera, si dovrà stare molto accorti alle fasi difensive: infatti, ogni brutto ceffo là fuori non ve la farà passare liscia e utilizzerà ogni momento in cui sarete scoperti per colpire senza ritegno. Dunque, diventerà fondamentale riuscire a padroneggiare la parata per non vedere il proprio indicatore dell’energia residua scendere vertiginosamente.

Qui non ci sono vite, nossignore, i nostri amici avranno dalla loro una barra dell’energia residua (PV) e un’altra relativa agli attacchi speciali e ai supporti (PC). Questi indicatori potranno ricaricarsi (ovviamente!) raccogliendo degli spuntini deliziosi (o cuori) rilasciati dagli avversari, oppure acquistando delle ottime “delicatessen” nei negozi sparsi per Toronto & dintorni. L’acquisto di tortillas, burrito energetici o hot dog canadesi, non solo ricaricheranno questi indicatori, ma potrebbero anche aumentare le statistiche del nostro personaggio per renderlo più reattivo e adatto alla lotta.
La progressione dunque è legata al cibo che ci papperemo e alla raccolta dei power-up rilasciati, in modo randomico, dai cattivoni durante le scazzottate. Niente level up con punti esperienza da accumulare, nossignore, il tutto è stato reso più semplice e in un certo senso diverso da altri picchiaduro a scorrimento con caratteristiche GdR.
Un binomio perfetto tra classico e moderno.
In Scott Pilgrim Ex, a conti fatti, bisogna tenere sempre in considerazione la progressione del personaggio: alcune boss battle potrebbero rivelarsi più ostiche del previsto qualora ci presentassimo con il pancino vuoto. Quindi, capiterà spesso di rivisitare aree piene di avversari solo per raccogliere i soldini e acquistare oggetti per livellarsi. Forse questo aspetto rende l’avventura un po’ ripetitiva: ma dopotutto, la ciclicità è uno degli aspetti che meno pesano in un picchiaduro a scorrimento.
La progressione nelle varie aree è a mappe interconnesse in cui si esplorerà in modo graduale: un indicatore ci guiderà comunque all’obiettivo successivo. Tra una battuta di troppo, una missione secondaria da risolvere (seppur molto automatica) e una boss battle decisiva, l’avventura nella sua interezza ha una durata di circa 7/8 ore: indicatore che aumenterà qualora si finisca il gioco con diversi personaggi.

Uno spasso fino a quattro giocatori
Quel che conta è il divertimento: condividere l’esperienza con amici, che sia sulla stessa console od online, assume un sapore nettamente migliore. E a maggior ragione con un roster di eroi decisamente generoso, ognuno dotato di un suo stile e attacchi originali. Ad esempio, Scott ha un’impronta bilanciata ed è praticamente adatto a ogni situazione, Ramona diventa fondamentale per attacchi a medio raggio mentre il robot dà il meglio di sé nei movimenti a lunga distanza.
Insomma, in Scott Pilgrim Ex non è stato lasciato nulla al caso ed è innegabile come l’esperienza sia stata confezionata nel modo più giusto possibile. Bisogna anche dire che chi non ama particolarmente il genere potrebbe trovare l’intera avventura fin troppo lineare e a volte decisamente ripetitiva. Per tutti gli altri, beh, scatenare le abilità e picchiare ogni cattivo là fuori diventa davvero un piacere sia per chi occhi che per i polpastrelli.

Tra l’altro, anche se non così marcato, gioca un ruolo importante in Scott Pilgrim Ex l’uso delle abilità di supporto. In qualsiasi momento potremo evocare alcuni alleati che garantiranno dei bonus niente male, come stendere tutti gli avversari, ricaricare l’energia residua o intontire gli scagnozzi di troppo. E non dimenticate di equipaggiare le varie cinture o medaglie: avere in tasca una calamita per attirare le monete potrebbe far venire l’acquolina in bocca al più ghiotto dei Paperon de’ Paperoni.
Dal punto di vista tecnico, a parte qualche piccolo micro-lag quando su schermo ci sono troppi personaggi (soprattutto a 4 giocatori), direi che si comporta discretamente bene. Le hitbox sono ben calibrate, così come le schivate perfette e le parate. La grafica in pixel art poi è perfetta per questo tipo di produzione: un binomio perfetto tra classico e moderno.
Scott Pilgrim EX
Concludendo
Scott Pilgrim Ex riporta in auge una saga beat ‘em up che meritava un nuovo capitolo e lo fa con grande capacità e voglia di divertire. Tribute Games è riuscita a prendere tutto quello che di bello c’era nel fumetto di Scott Pilgrim con una storia originale (grazie anche al supporto dell’autore) tra portali temporali e scagnozzi fin troppo arrabbiati.
Si picchia forte e lo si fa con piacere, e soprattutto riesce a dare al giocatore più hardcore una discreta sfida alle difficoltà più elevate.
Il genere picchiaduro sta vivendo una nuova primavera negli ultimi anni, e devo dire di essere estremamente soddisfatto di Scott Pilgrim Ex, soprattutto per quel che concerne il lato artistico e ludico.
Produzioni come questa vanno giocate non solo dai nostalgici, ma anche dalle nuove leve: servono per staccare dalla frenesia degli open world e condividere un’avventura con gli amici fatta solo di sberle e qualche calcio volante di troppo.





