Pizzapocalypse: A Slice of Hope, la pizza non è solo una pietanza deliziosa – Anteprima

Pizzapocalypse: A Slice of Hope, la pizza non è solo una pietanza deliziosa – Anteprima

Abbiamo provato la demo di un Platform 3D con un potenziale davvero notevole.

Pizzapocalypse: A Slice of Hope riporta alla ribalta il genere platform, facendo un po’ il verso a quel Super Mario Odyssey (ma solo come fonte di ispirazione) e mostrandosi come un titolo parecchio interessante e da un “arsenale” incredibilmente vario. Del resto, il primo Piazzapocalypse è stato realizzato da dodici studenti in sole dodici settimane, un videogioco che ci metteva nei panni di uno chef che poteva far sua l’arte della pizza per deliziare i palati più sopraffini.

Stile da vendere e una pizza con cui poter saltare, fare acrobazie e persino distruggere a colpi di “capricciosa” quei cattivoni che popolavano un mondo variegato e che forse avrebbero meritato solo una pizza all’ananas. A distanza di due anni, il nostro amato “pizzaiuolo” (gli amici campani ci tengono alla pronuncia) ritorna alla ribalta per fermare un’avida corporazione che vende delle pizze in scatola (sacrilegio!).

Pizzapocalypse: A Slice of Hope è stata una bella scoperta, o almeno dalla mezz’oretta che abbiamo passato in sua compagnia, una versione di prova che ci ha permesso di intuire la bontà della produzione di un affiatato gruppo che ha lavorato al videogioco nei fine settimana e la sera. E qui si vede l’abilità dei “nostri ragazzi” e di quello che potrebbero ancora tirar fuori dal cilindro (o in questo caso dal forno) della creatività.

Uno chef tutto baffo e una “pizza magica“

Pizzapocalypse: A Slice of Hope ci mette nei panni di un baffuto signore che sente una minaccia incombente nella sua florida attività, ovvero quelle delle multinazionali che stanno conquistando il mondo con la loro avidità, producendo altresì delle ignobili pizze in scatola. Per mettere in atto questo astuto piano di conquista del mercato, la PizzaCorp manda in campo dei robot per frenare l’entusiasmo del nostro amato eroe, senza sapere che dalla sua ha il potere della pizza che può utilizzare a suo piacimento, rendendola elastica con del cremoso formaggio (ma forse sarebbe stata meglio una buona mozzarella, e lo diciamo da italiani).

Il nostro primo approccio è avvenuto in un luogo che ricorda le location mediorientali, tenendo altresì tra le mani una bella pizza gigante che viene utilizzata come un accessorio multiuso. Il cuoco potrà arrampicarsi sulla pareti dandosi uno slancio con la pizza e addirittura effettuare un Pizza Bounce, ovvero lanciare l’amata pietanza in avanti e saltarci sopra a mezz’altezza per raggiungere punti ben più distanti. E tutto questo avverrà mentre sarà impegnato a raccogliere in giro svariati ingredienti (come formaggio, funghi e pomodori) che andranno a sommarsi nel computo finale delle prestazioni del livello.

Pizzapocalypse: A Slice of Hope è dunque un platform d’azione che ricorda tantissimo Super Mario Odyssey, non solo per l’aspetto “baffuto” e poco slanciato del protagonista, ma anche per il suo gameplay che non lascerà indifferenti gli amanti del famoso idraulico. Nonostante si tratti di una versione di prova, ci ha lasciato davvero estasiati e divertito nella sua semplicità. A conti fatti ci sono tanti spunti interessati che, come speriamo, se saranno sviluppati nel modo giusto potrebbero darci tra le mani un prodotto bello, sia nella realizzazione tecnica che in quella artistica.

E tutto ruota intorno a questa “magica pizza” che potrà essere usata per abbattere i cattivoni, per distruggere le casse, per lanciarsi dall’alto come un paracadute e per scendere su dune di sabbia a mo’ di snowboard. Il livello da noi provato, poi, non solo dava modo di sperimentare queste abilità, ma anche di raccogliere alcuni collezionabili (in questo caso degli ananas) e curiosità dal mondo di gioco, come volantini e foto di famiglia.

Il character design sembra squisitamente saporito, così come l’implementazione dei vari cattivoni che non staranno con le mani in mano. L’unico cruccio risiede nella mancanza di difficoltà: arrivare alla fine della demo è stato facile e nessun avversario ci ha mai messo davvero in crisi. Peccato anche per la mancanza di una boss battle all’interno di questa versione di prova: si arriva davanti al cattivone finale ma, al dunque, non si potrà fronteggiare.

Poco male: nonostante la sua semplicità, il titolo dei ragazzi di Monkey Strike Games sembra essere davvero promettente e siamo sicuri che ci saranno tante e tante novità fronte gameplay e sul mondo di gioco da qui ai prossimi mesi. Pizzapocalypse: A Slice of Hope lancerà la sua campagna Kickstarter a partire dal 7 novembre 2026 (la trovate qui). A seconda di come andrà la campagna, Pizzapocalypse: A Slice of Hope potrebbe approdare anche su Nintendo Switch e PS5 (e noi speriamo anche in una bella localizzazione in italiano).

Se volete provare la demo, la trovate direttamente su PC tramite Steam.


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