Joe & Mac Retro Collection, si ritorna all’Età della Pietra – Recensione

Joe & Mac Retro Collection, si ritorna all’Età della Pietra – Recensione

Red Art Games continua a deliziarci con bistecche di brontosauro, ehm con dei ritorni nostalgici mica da poco.

Joe & Mac verrà sicuramente ricordato dai giocatori più vetusti, ovvero coloro che hanno urlato a squarciagola: “Wilma, dammi la clava!”. Eh già, perché questo franchise lanciato agli inizi degli anni ’90 da Data East ci permetteva di prendere a clavate (e non solo) qualsiasi cattivone ci si parasse davanti, dai dinosauri agli “Uomo di Neandertal”.

E a distanza di tanti anni, Red Art Games prende la palla al balzo e confeziona una raccolta completa con i tre titoli: Caveman Ninja, Congo’s Caper e Lost in the Tropics. A essere proprio puntigliosi, Congo’s Caper sarebbe da vedere più come uno spin-off che non come un titolo della serie main dato che il protagonista altri non era che un ragazzo metà umano e metà scimmia. Poco importa, Joe & Mac Retro Collection ci fa ritornare a un’era d’oro (quella del Super Nintendo) in cui i Platform deliziavano i palati di qualsiasi fanciullo (e non) dell’epoca ma che conserva oggi ancora un amaro ricordo: non riuscire ad arrivare ai titoli di coda! Del resto, i videogiochi di una volta erano davvero brutali, altro che Dark Souls.

Joe & Mac Retro Collection è una raccolta onesta, nel senso che racchiude tre giochi classici dell’era a 16 bit, sia nella versione occidentale che in quella giapponese non censurata (e questo è da apprezzare). E se ve lo stesse chiedendo: è presente una comoda funzione di rewind che vi permetterà di correggere ogni errore e proseguire con estrema scioltezza. E per i giocatori più hardcore? Provate la Boss Rush, ne vedrete delle belle!


Clava in mano e tante mazzate

La storia di Joe & Mac, il primo per intenderci, è tanto scorrevole quanto immediata: del resto, i titoli del Super Nintendo non ci hanno mai consegnato una narrativa degna di nota e nemmeno la chiedevamo a essere sinceri. Fatto sta che le vicende sono ambientate prima che il “Grande Gelo” ricoprisse i deserti del nostro mondo: a quei tempi la vita di un uomo delle caverne non era per niente semplice.

Erano “bei tempi” quelli preistorici, in cui i fuochi venivano accesi da fulmini occasionali e gli utensili erano ancora realizzati con legno e pietra. Sebbene questo era l’unico stile di vita conosciuto da Joe e Mac (i primi antenati), aveva comunque dei lati positivi: succo di bacche, dinosauri da mangiare e ragazze delle caverne con cui… insomma avete capito. Poi una notte, mentre questi trogloditi erano a caccia sulle montagne, dei farabutti preistorici distruggono il villaggio e rapiscono le fanciulle. Ora la questione si fa personale: i due uomini delle caverne si incamminano per un lungo viaggio per riportarle a casa.

Data d’uscita: 29 ottobre 2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, Switch 2, Switch, PC
Versione recensita: Nintendo Switch 2
Sviluppatore: Red Art Studios
Publisher: Red Art Games

La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci da Red Art Games che ringraziamo per il supporto.

Lungo viaggio, insomma, i videogiochi della vecchia guardia si potevano completare in circa 90 minuti (quando ci si riusciva). La vera difficoltà di questo run-and-gun risiedeva in una difficoltà che ci faceva urlare dalla disperazione, soprattutto quando quel colpo di troppo ci mandava letteralmente al tappeto. Per fortuna, con la Joe & Mac Retro Collection, le nostre grida sono semplicemente un ricordo grazie alla già citata funzione di rewind, che ci permetterà di attraversare questi 12 livelli infernali con una scioltezza da veri pro (e in questo caso non bisogna vergognarsi di utilizzare un piccolo trucchetto).

Joe & Mac: Caveman Ninja non brilla di certo per la sua componente ludica: si stendono i cattivoni e si affrontano un’infinità di boss battle (una in ogni livello). Tuttavia, il gioco offre una serie di armi, dalle ossa da lanciare, al boomerang e persino delle ruote di pietra da tirare tra capo e collo al malcapitato di turno. Per non parlare poi della mappa in stile Super Mario, con tanto di percorsi da aprire con le chiavi (recuperabili nei vari livelli) e bonus stage che consentono di ottenere energia o vite aggiuntive raccogliendo determinati “cosciotti di pollo” (o probabilmente di qualche animale preistorico).

Con Joe & Mac: Lost in the Tropics le cose migliorano e l’esperienza diventa più completa e, per certi versi, più appagante. Il gameplay rimane più o meno lo stesso ma, pad alla mano, si riescono a scorgere tutti quei miglioramenti messi in atto all’epoca da Data East: Joe e Mac potranno parlare con i vari cittadini al villaggio (in una sorta di GdR), fare acquisti al negozio e trovare una sposa che darà loro anche un erede. Niente di così innovativo, ma è così evidente come il sequel si sia ispirato da altre produzioni simili dell’epoca: si potrà persino saltare in groppa ad alcuni dinosauri, sfruttando altresì le loro abilità peculiari.

Lost in Tropic è un gioco estremamente difficile, in cui occorre conoscere tutti i pattern a memoria per non vedere la scritta game over prima del tempo. Per fortuna, con la Retro Collection, siamo finalmente riusciti a finirlo: e il boss finale si rivela davvero ostico se non si arriva ben preparati.

L’ultimo titolo della raccolta è Congo’s Caper, un vero e proprio prequel di Joe & Mac (a cavallo tra i due) ma con delle dinamiche un po’ diverse rispetto al viaggio dei “fratelli cavernicoli”. La trama ruota intorno a questo ragazzo mezzo scimmia che dovrà intraprendere una missione disperata per salvare la sua ragazza rapita anzitempo da un demone. E per farlo si servirà, come sempre, della sua “mazza” per colpire i cattivoni, saltare e addirittura farlo più in alto un po’ sulla falsariga di Super Mario (da cui si ispira in più di un’occasione). Pensate poi che, raccogliendo tre rubini sparsi nel livello, Congo si trasformerà in una sorta di Super Sonic: ma se subirà un colpo, tornerà a essere una scimmia.

I nemici che affronteremo sono sempre dinosauri, uomini dal “collo peloso”, fantasmi e piranha. Insomma, si tratta di un’esperienza fin troppo derivativa ma che si lascia giocare e diverte a modo suo: anche perché le meccaniche sono parecchio solide e offrono un buon grado di sfida.


Cos’altro c’è in Joe & Mac Retro Collection?

Oltre ai tre giochi (anche nelle versioni giapponesi) e la nuovissima modalità Boss Rush, che metterà alla prova le abilità dei giocatori più energici, possiamo goderci alcuni dei contenuti speciali che rendono questa portata ancora più succosa. Mi riferisco alla presenza delle scatole dei giochi originali (riprodotte in 3D) e dei libretti inclusi in ogni gioco (stranamente quello della versione europea di Congo’s Caper era in lingua tedesca). E, a dimostrazione di aver fatto le cose per bene, possiamo anche scoprire le edizioni giapponesi e quelle destinate al mercato americano.

Dopo aver fatto l’unboxing digitale, possiamo anche passare alla sezione juke-box e ascoltare le colonne sonore di tutti e tre i videogiochi. A essere completamente onesto, questa raccolta si potrà godere nel migliore dei modi qualora si optasse per un’edizione fisica che verrà lanciata in tre versioni all’inizio del 2027: Standard, Deluxe e Rock per Nintendo Switch e PS5. Tutte le edizioni fisiche di Joe & Mac Retro Collection possono essere preordinate fin da subito nel negozio online ufficiale di Red Art Games.


Joe & Mac Retro Collection

Antonio Armento

Grafica
70%
Coinvolgimento
75%
Giocabilità
70%
Innovazione
65%

Concludendo

Joe & Mac Retro Collection è una raccolta imperdibile per gli amanti del retrogame e delle avventure platform vecchia scuola. Si tratta di tre titoli abbastanza punitivi e che metteranno alla prova le abilità del giocatore: per fortuna la buona implementazione della funzione rewind e il salvataggio dello state rende tutto più agrodolce. Interessante anche la modalità Boss Rush che ci permetterà di affrontare i boss uno dietro l’altro, riservata ai veri pro che potranno mettere in bella mostra la loro incommensurabile abilità.
A parte bozzetti, custodie e libretti, Joe & Mac Retro Collection non ha altro da offrire e, probabilmente, va bene così. Si tratta di un semplice viaggio indietro nel tempo indirizzato ai nostalgici che, in un pomeriggio, potranno ritrovare quella spensieratezza di un tempo quando non si dava peso al framerate e a una grafica spacca-mascella: e quella di Joe & Mac non era affatto brutta, anzi, era squisitamente dettagliata nell’era a 16 bit.

70%

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