Tomb Raider tra classico e moderno: nei prossimi due anni ci delizierà!

Tomb Raider tra classico e moderno: nei prossimi due anni ci delizierà!

I The Game Awards hanno messo un punto sul futuro dei videogiochi!

Ebbene sì, questi The Game Awards 2025 mi hanno soddisfatto, non tanto per le premiazioni che ormai davo piuttosto scontate (era così limpido che Clair Obscur: Expedition 33 conquistasse quasi ogni statuetta) ma principalmente per gli annunci che mi hanno (e credo vi abbiano) fatto venire l’acquolina in bocca.

In vecchie realtà con cui ho collaborato, mi è capitato spesso e volentieri di parlare dell’impavida Lara Croft, sia di quella classica (la mia preferita, non ve lo nascondo) che di quella re-immaginata, colei che per molti è definibile come la “piagnucolona”. Sono due visioni diverse, due caratteri diversi e due contesti differenti.

La Lara classica è quella che non deve chiedere mai, colei che si prende quello che le spetta e lo fa con un’intraprendenza (e una forza) che lascia di sasso ogni videogiocatore. Il gameplay era molto più “legnoso”, anche se negli anni ‘90 per noi era la perfezione “a piattaforme”, ma dava al giocatore la possibilità di ingegnarsi e di esplorare in lungo e in largo per risolvere degli enigmi a volte assai ingegnosi.

La più recente invece è più adrenalinica, più cinematografia che videogioco, ma lo sapete: il medium è evoluto, qualcuno direbbe in meglio, ma altri videogiocatori (soprattutto quelli della vecchia guardia) vorrebbero tornare a provare l’ebrezza della fanciullezza. E come dargli torto del resto.

E Tomb Raider dunque si scinde nuovamente agli “oscar del videogioco” e Geoff Keighley ci ha anche mostrato il futuro del franchise: del resto, i leak (spoiler!) già ci avevano suggerito qualcosa nei giorni scorsi.

Lara dunque ritorna nel 2026 con il remake del primissimo Tomb Raider (quello di Core Design ed Eidos del 1996) e nel 2027 con Catalyst, ambientato dopo una terribile calamità mitologica. Le premesse non potrebbero che essere delle migliori.

Mi riservo comunque qualche dubbio finché non li avremo tra le mani.


Tomb Raider: Legacy of Atlantis

Amazon Game Studios entra a gamba tesa nel mondo del gaming e fa le cose in grande stile, presentando insieme a Crystal Dynamics una vera e propria rivisitazione in chiave moderna della prima avventura di Lara Croft del 1996. Il gioco propone delle visuali davvero interessanti grazie al brillante Unreal Engine 5: Lara si ritroverà nel più iconico dei “Jurassic World” con tanto di creature realistiche come non le abbiamo viste prima d’ora.

Nei panni di Lara Croft (e chi altro?), potremo mettere alla prova il nostro ingegno e la forza fisica mentre esploreremo luoghi esotici perduti nel tempo. A quanto pare, gli enigmi e le trappole mortali saranno un punto fisso di questo remake mentre affronteremo predatori letali nella ricerca dei frammenti dello Scion, un artefatto dal potere inimmaginabile.

La trama sembra essere la stessa ma, come già accaduto in altri videogiochi (vedi Resident Evil), potrebbero esserci alcune aggiunte e momenti inediti. Questo non è un male, basti che la natura stessa di Lara non venga intaccata (sbaglio o sembra anche più giovane?).

Crystal Dynamics e Flying Wild Hog sembrano aver stabilito un nuovo standard alla saga classica (tanto amata dai fan), bilanciando innovazione ed eredità videoludica. Il senso di meraviglia, almeno dal trailer, si respira tutto: ora non ci resta che aspettare il 2026 per giocarlo su PS5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam.

Personalmente, non vedo l’ora!


Tomb Raider: Catalyst

Dopo la trilogia della nuova Lara, ero un po’ titubante sul futuro della serie. Tomb Raider Catalyst, che a quanto pare arriverà nel 2027, apre un nuovo percorso per la nostra famigerata archeologa. Ci si sposta nel nord dell’India, dopo le conseguenze di un cataclisma mitico che ha liberato antichi segreti e risvegliato misteriose forze che li proteggono.

Quando i più famigerati cacciatori di tesori del mondo convergono su questa regione (e figuratevi!), Lara si getta in una corsa contro il tempo per scoprire la verità sepolta sotto un territorio sconvolto e impedire che venga sfruttata da chi brama quel potere. Una trama misteriosa e ricca di suspence a quanto pare, che ci propone Lara come una rinnovata “Indiana Jones”.

Quel che ci dice Crystal Dynamics è che questa è la più grande avventura di Tomb Raider mai realizzata. Infatti, il titolo presenta un ambiente Platform nella natura più selvaggia e che cela segreti tutti da scoprire. Lara sfrutterà degli accessori tecnologici altamente personalizzabili e attraverserà fitte giungle, scalerà montagne, oltre a dedicarsi all’esplorazione di antiche rovine.

L’aspetto interessante di Tomb Raider: Catalyst è che, finalmente, Lara torna al suo equipaggiamento più iconico, ovvero le doppie pistole. Insomma, un titolo che guarda al futuro e che ha ancora tanto da svelare.

Il franchise di Tomb Raider sembra segnare un percorso ben preciso: da un lato il ritorno di un classico in una veste alquanto deliziosa, dall’altro il futuro della serie riprendendo la vera natura dell’intelligente archeologa.

Come nostalgico, sono più curioso del remake rispetto a Catalyst. Ma le premesse non mi sembrano poi tanto male!

Bentrovata Lara!


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