I fantasmi si possono mangiare? Sì, a quanto pare
Allo scorso Napoli Comicon, Star Comics ci ha deliziato con un annuncio inaspettato ovvero Phantom Busters, un manga brillante che mischia saggiamente il genere comedy, slice of life, vita scolastica e – cosa non da poco – elementi soprannaturali in un luogo che gli amanti di “Slam Dunk” conosceranno senza ombra di dubbio: Kamakura. Phantom Busters è stata una bella scoperta, tanto da spingere gli addetti ai lavori a realizzare a una controparte anime che debutterà su Crunchyroll nel 2027.
Il manga creato dalla sensei Neoshoco è caotico, bizzarro e divertentissimo, o almeno da quello che ho potuto intuire leggendo i primi 4 capitoli del primo tankōbon. La lettura è piuttosto scorrevole, aspetto molto importante per un manga, e ci presenta in modo saggio i quattro personaggi principali (che potete adocchiare in copertina) alle prese con la creazione di “un gruppo di ricerca del paranormale” o meglio i Phantom Blusters.
Un aspetto su cui ha lavorato la mangaka (e che ho decisamente apprezzato) è nella caratterizzazione dei personaggi principali che – nonostante gli evidenti difetti caratteriali (ma chi non li ha?) – riescono a entrare in una perfetta simbiosi e generare un gruppo affiatato. Il primo approccio con Phantom Busters è stato estremamente positivo: e poi, avete mai visto un adolescente che per esorcizzare uno spirito se lo pappa in un sol boccone?
Diciamocela tutta: poteva esistere un periodo migliore per lanciare in Italia un fumetto sul paranormale come quello di Halloween? Ben fatto!

Nuovi acchiappa fantasmi in città! Ma forse c’è qualcosa di più…
Il manga si apre con un flashback di Eugene Korekishi, un vero e proprio studente modello, con un’intelligenza fuori dal comune e che punta a frequentare l’università in Inghilterra (Paese di una parte delle sue origini). Tuttavia, non crede all’esistenza dei fantasmi poiché non c’è alcuna motivazione scientifica che possa giustificarla: del resto è un tipo molto pragmatico. Eppure, qualcosa sta per cambiare, e tutto assumerà un significato diverso quando incontrerà Mogari Shishikuno, un esorcista appartenente a una famiglia che ben si discosta dai maestri taoisti al servizio del governo in tempi antichi (e lo capirete alla fine del primo volume).
E l’incontro non può essere dei più divertenti: cosa potrà mai fare un giovane pieno di talento quando vede un ragazzo che sembra stia per affogare? Ovviamente lanciarsi con tutta la divisa scolastica e soccorrerlo (e mi sembra anche ovvio). Ma in realtà dietro c’è un motivo: Mogari stava cercando uno spettro, uno di quelli che ti trascina nelle profondità marine, con l’intento di… divorarlo. Però, c’è un altro piccolo problema: non può vedere gli spiriti e dunque le possibilità di divorarlo diventano davvero minime.

Prodotto: Phantom Busters
Editore: Star Comics
Edizione: Brossurato
Disegnatore/Autore: Neoshoco
Formato: 11,5 cm x 17,5 cm
Data d’uscita: 20 ottobre 2026
Prezzo ufficiale: 6,90 €
La recensione è stata realizzata grazie a una copia omaggio di Star Comics.
Senza che vi “spoilero” gli eventi, sappiate che Mogari e Eugene riusciranno a coinvolgere (come per un segno del destino) altri due studenti che daranno al nostro divoratore di anime la possibilità di vedere e sentire gli spiriti. Un gruppo ordunque che viaggia all’unisono in cui ogni membro ha un ruolo chiave nelle vicende.



Come vi anticipavo, l’aspetto che rende le vicende più fresche del previsto è dato da un lavoro sublime dietro lo sviluppo delle personalità dei quattro adolescenti: Mogari è irrequieto e alla mano, non pensa prima di gettarsi a capofitto ed è dotato di un carisma fuori dal comune. Eugene è il membro più “equilibrato”, quello che usa la testa e tiene a bada l’irriverenza di Mogari. Il terzo elemento è un otaku per eccellenza (Kaoru Kanzaki), un tipo che ama oltre ogni modo Slam Dunk e decide di iscriversi alla scuola di Kamakura seguendo le orme di “Hanamichi Sakuragi”.
Chiude il cerchio Kotaro Tamon, un gentilissimo ragazzo che riesce a conversare solo con gli spettri che riesce a sentire: con gli altri esseri umani ha un serio problema, dando anche origine ad alcuni siparietti davvero esilaranti. In tutto questo, il filo conduttore delle vicende è Mogari: le sua incredibile stramberia (nipponica al punto giusto) riesce a generare situazioni divertenti che al tempo stesso scatenano delle reazioni inaspettate nei suoi nuovi “compagni di missione”.

Nel primo volume di Phantom Busters scopriremo anche l’aspetto soprannaturale che verrà approfondito maggiormente nei successivi volumi: e il finale lascia dei quesiti che potrebbero avere dei risvolti inaspettati. L’impressione che ho avuto è che quest’opera sia un connubio perfetto di situazioni spassose e una trama che potrebbe essere più profonda del previsto.
L’edizione che ci propone Star Comics (che potete recuperare nella vostra fumetteria o sul sito ufficiale dell’editore) è ben curata e presenta anche una sovracoperta elegante. La stampa è di ottima fattura e il tratto della mangaka è così sopraffino da rendere vivo ogni stato d’animo dei personaggi, spaziando da “espressioni ridicole” a quelle più decise (o cattive nel caso degli spiriti).


Altro aspetto che ho gradito trova terreno fertile nei continui riferimenti alla Pop Culture (come Ghostbusters) e ai richiami ad altri anime e manga famosi (come nel caso di Slam Dunk). Una lettura che consiglierei a coloro che cercano qualcosa di fresco e che amano i fenomeni paranormali e le situazioni divertenti. A questo punto, ve lo dico senza mezzi termini: non vedo l’ora di leggere il secondo volume e scoprire ulteriori risvolti delle vicende (e sciocchezze ben inserite).
Halloween è alle porte: quindi perché non concedersi una buona lettura? Non vi deluderà!



