Il ritorno dell’eroe più forte e più annoiato degli anime
Dopo anni di attesa e discussioni, One-Punch Man è finalmente tornato con la sua terza stagione, originariamente andata in onda su TV Tokyo dal 12 ottobre 2025. Tratto dal celebre webcomic creato da One e successivamente trasformato in manga dal disegnatore Yusuke Murata, l’anime continua a raccontare le avventure di uno dei protagonisti più paradossali mai apparsi in uno shonen: Saitama, l’eroe che può sconfiggere qualsiasi avversario con un solo pugno.
E qui sta il cuore del fenomeno. In un genere — quello degli shonen — costruito sull’idea di crescita, allenamenti interminabili e nemici sempre più potenti, Saitama rappresenta il cortocircuito perfetto. Non deve allenarsi, non deve superare nuovi limiti, non deve scoprire nuove trasformazioni. È già il più forte di tutti. Talmente forte da esserne profondamente annoiato.

- Prodotto: One Punch Man (season 3)
- Durata: 12 episodi
- Regia: Shinpei Nagai
- Studio: J.C. Staff
- Piattaforma: Crunchyroll
- Lingue e sottotitoli: italiano sottotitolato e doppiato
L’analisi di questo anime è stata realizzata grazie al gentile supporto di Crunchyroll.



Ed è proprio questa premessa, tanto semplice quanto geniale, a rendere One Punch Man qualcosa di più di una semplice serie d’azione. L’opera nasce come una critica affettuosa e ironica ai cliché dello shonen, ribaltando completamente le aspettative del pubblico. Dove altri protagonisti combattono per diventare i più forti, Saitama combatte per provare di nuovo l’emozione della sfida. Dove altri eroi cercano gloria e riconoscimento, lui resta spesso ignorato, sottovalutato o scambiato per un comprimario qualunque.
Attorno a lui ruota un mondo popolato da eroi ufficiali, mostri giganteschi e organizzazioni segrete, in cui la spettacolarità degli scontri convive con una satira pungente della cultura dell’eroismo e della fama. Personaggi come Genos, il cyborg determinato a diventare il suo discepolo, o l’Associazione degli Eroi con le sue classifiche e dinamiche quasi burocratiche, contribuiscono a costruire un universo narrativo tanto epico quanto ironico.
La terza stagione, composta da 12 episodi, prosegue adattando gli eventi del manga e approfondendo il conflitto con l’Associazione dei Mostri, uno degli archi narrativi più amati dai fan. Dal punto di vista produttivo, la serie è ancora realizzata dallo studio J.C.Staff, con Shinpei Nagai alla regia al posto di Chikara Sakurai.



Il percorso verso questa nuova stagione non è stato privo di ostacoli. Sin dal suo annuncio nel 2022, One Punch Man 3 è stato al centro di numerose polemiche online, tra timori dei fan per la qualità dell’animazione e confronti inevitabili con la prima stagione — ancora oggi considerata un piccolo capolavoro tecnico. Le aspettative altissime e il lungo silenzio produttivo hanno alimentato discussioni e critiche ancor prima della messa in onda.
Eppure, al di là delle controversie, One Punch Man resta un titolo difficile da ignorare. Perché sotto la superficie delle battaglie spettacolari e delle gag irresistibili, continua a raccontare qualcosa di sorprendentemente universale: la ricerca di significato quando si è già raggiunto il traguardo.
Saitama è l’eroe più forte del mondo, ma anche uno dei più umani. Non combatte per salvare il pianeta — anche se lo fa costantemente — ma per riempire quel vuoto esistenziale che nasce quando non c’è più nulla da dimostrare.
E forse è proprio questo il segreto del successo di One Punch Man: riuscire a prendere in giro il genere shonen… mentre allo stesso tempo lo celebra con tutta la sua spettacolarità.
La terza stagione potrebbe non essere perfetta, ma una cosa è certa: quando Saitama entra in scena, basta ancora un solo pugno per ricordarci perché questa serie continua a essere così amata.

