Un capitolo audace e coraggioso che realizza un centro perfetto, proprio all’inizio dell’Emergence Day e della fuoriuscita delle Locuste.
Gears of War: E-Day è un capitolo coi fiocchi! E lo diciamo fin dalla prima riga di testo: un gioco maturo, cinematograficamente eccellente e con un gameplay solido e appagante, ottimizzato splendidamente persino su Xbox Series S. E non è mai scontato iniziare una recensione osannando le qualità di un prodotto, ma quello che hanno messo in scena i ragazzi di The Coalition e People Can Fly è veramente incredibile: uno dei migliori capitoli del franchise che torna indietro nel tempo, proprio nel giorno dell’Emergence Day con un giovanissimo Marcus Fenix che ha imbracciato fucili e pistole per rispedire nella fossa quelle odiosissime Locuste.
Per realizzare un prequel occorre coraggio poiché i fan sono molto “puntigliosi” quando si tratta di lore, ma questo “inizio dell’apocalisse” si lascia godere in tutte le sue 15 ore di campagna, valore che può crescere qualora si voglia rigiocare tutta la storia a livelli di difficoltà più massicci o nell’intento di raccogliere ogni singolo collezionabile.

Gears of War: E-Day, esclusiva per console Xbox e PC, ci immedesima nei primi istanti di quando tutto è andato a rotoli, con civili impreparati e vittime ignare di questi mostri e iconici luoghi (come centri commerciali e stazioni di polizia) che presto diverranno solo resti di una società che fu. Sarà che ci piace questo tipo di storie, sarà che i prequel ci raccontano alcuni retroscena di cui non eravamo a conoscenza, sarà che avevamo voglia di un nuovo Gears of War. Fatto sta che questo capitolo è perfetto non solo per i veterani e gli appassionati storici che cercheranno più di una sfida nel comparto multiplayer là fuori, ma anche per coloro che non hanno mai messo mano a un capitolo della saga.
Gears of War: E-Day è uno sparatutto d’azione maturo e riuscito. E qualora siate possessori di una console Xbox, be’, non fatevelo scappare (a maggior ragione se avete all’attivo un abbonamento a Xbox Game Pass Ultimate). Parola di lupetti, anzi di Nerd Bros.

Una campagna storia di pregio
Essere testimoni del momento più cruciale dell’universo di Gears of War non ha davvero prezzo, siamo gli spettatori degli eventi che hanno forgiato la fratellanza tra i personaggi più iconici (e più amati) dell’industria videoludica: Marcus Fenix e Dominic Santiago. Ci troviamo quattordici anni prima degli eventi del primo e storico videogioco, seduti in un bar di Kalona a gustare una meritata birra in compagnia del nostro collega e amico fraterno, Dominic Santiago. E mentre si parlava dei vecchi tempi, di Carlos (fratello di Santiago) e delle imprese compiute nei Gear, ecco che la terra sotto ai nostri piedi inizia a muoversi e, dalla strada, spuntano delle strane presenze che l’umanità nemmeno avrebbe mai immaginato di incontrare.
Armati di nulla e senza nessun tipo di armatura, ecco che Marcus, Dominic, il soldato semplice Reyes (chiamato affettuosamente “pivellino”) e una ex veterana dei Gears Mags Carter, uniranno le forze per mettere al sicuro i cittadini e rispedire nell’aldilà questi mostri che sembrano più scaltri e svegli di quanto potessero mai immaginare. Dopo un prologo fantastico, forse uno dei migliori che abbiamo mai giocato, ecco che questa fortuita squadra verrà riassegnata e formerà il Team Bravo, una squadra all’apparenza improvvisata ma che sarà cruciale in queste prime fasi della duratura guerra con le Locuste.
Informazioni sul gioco
Data d’uscita: 06/10/2026
Piattaforma: Xbox Series X|S, PC
Versione recensita: Xbox Series X
Sviluppatore: The Coalition, People Can Fly
Publisher: XBOX Game Studios
La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci dal publisher che ringraziamo per il supporto.

Fin dalle prime battute di gioco è così chiara la direzione che Gears of War: E-Day vuole intraprendere, puntando non solo su scenari mozzafiato sconvolti da un evento catastrofico, ma anche su una caratterizzazione dei personaggi degna di nota, addirittura migliore rispetto agli ultimi capitoli che abbiamo giocato. E in un contesto dove tutto va in malora, ricordare vecchi aneddoti come il cibo spazzatura mangiato in compagnia di Carlos o ascoltare i problemi irrilevanti del più giovane della squadra, aiuta di certo a smozzare l’adrenalina di sessioni sparatutto al cardiopalma.

Esplorazione, dinamismo e un gameplay freschissimo
Diciamocelo, il sistema di combattimento in terza persona del franchise è sempre stato uno dei migliori del genere, ma al tempo stesso presentava qualche piccolissima sbavatura. Tutto quello che di buono abbiamo già assimilato in passato, come coperture, scatti e “smembramenti” di Locuste, rimangono lì dove sono e guai se non fosse stato così. L’upgrade risiede in una più convincente mobilità generale come le scivolate e la possibilità di passare sotto a determinati ostacoli, oltre a saltare alcuni fossi con scioltezza.
Non solo, l’uso dei rampini ci permetterà anche di esplorare le strutture verticalmente e cogliere di sorpresa i cattivoni anche se, diciamocelo, lo stealth non fa proprio parte del DNA della saga. A differenza del passato, in Gears of War: E-Day ci si potrà anche riparare dietro barriere più basse, vedendo altresì Marcus e compagni sdraiati a terra, per poi sporgersi in avanti e sparare con maggior disinvoltura. All’apparenza possono sembrare dei piccoli upgrade, ma vi assicuriamo che fanno davvero la differenza e rendono l’azione più dinamica all’interno delle impegnative sessioni contro le Locuste che potranno altresì far saltare la copertura in qualsiasi momento (e magari stenderci all’istante).
La campagna di Gears of War: E-Day si articola in ben cinque atti che faranno immedesimare in sequenze adrenaliniche e ricche di azione, insomma come ci si aspetterebbe da un Gears of War che si rispetti. Superato il prologo e un’altra piccola missione, per Marcus e il Team Bravo si aprirà una strada inedita nel franchise, ovvero la possibilità di esplorare delle macro-aree (con tanto di mappa) in cui portare avanti l’obiettivo principale e concedersi anche delle attività collaterali a tema con il momento drammatico che sta vivendo la popolazione.

Un’emergenza di tale portata, infatti, ci permetterà di salvare delle vite in pericolo, come degli ignari cittadini che stanno per essere attaccati dai cattivoni di turno, oppure dare man forte a un’altra squadra sul campo particolarmente in difficoltà. La varietà non brilla di certo, ma è coerente per uno sparatutto a copertura, accidenti se lo è, ed è quello che ci saremo aspettati da un’emergenza di tale portata. Abbandonare sotto alcuni versi la linearità tipica della serie poteva rappresentare un azzardo, invece questo passaggio tra esplorazione e linearità per tutta la durata del gioco funziona estremamente bene ed è bilanciata a puntino.
Oltre agli obiettivi primari e secondari, in Gears of War: E-Day potremo scoprire dei depositi di rifornimenti per modificare le armi in nostro possesso o per effettuare degli upgrade per vantaggi di tipo strategico. Ogni zona poi ci delizierà anche di alcune valigette rigide che conterranno delle prelibate quanto utili mod, come rigature di precisione o mirini da combattimento. E se questo non bastasse, durante l’esplorazione un suono ci avviserà anche della presenza dei collezionabili che ci daranno alcune informazioni complementari della vita prima della grande guerra. E quando questa formula inizia a far sentire un po’ di ripetitività, ecco che l’adrenalina a cui tutti siamo stati abituati si fa strada e ci rimette in riga per farci sentire dei veri e propri eroi in questo “sfacelo”.

Gears of War: E-Day presenta un gameplay ancora oggi impeccabile, anche se qualcuno potrebbe storcere il naso per la mancanza dell’iconico Roadie Run, la classica inquadratura ravvicinata della camera che si allontana per adattarsi ai diversi spazi di combattimento. Quello che possiamo dirvi e che l’implementazione delle nuove abilità di movimento non ci farà di certo rimpiangere l’amatissima manovra Roadie Run. In ogni caso, in Gears of War: E-Day lavoreremo sempre a contatto con la nostra squadra, che potrà rianimarci in qualsiasi momento (fino a un limite massimo consentito) e ci darà un grande aiuto per far fuori quei mostri giganti dotati di ingegno. E l’intelligenza artificiale fa il suo lavoro, a volte anche troppo, levandoci la soddisfazione di far saltare qualche malsana locusta.
Volevamo spendere anche due parole sull’ottimo doppiaggio italiano di Gears of War: E-Day che va a riprendere alcune delle voci storiche e ne aggiorna altre. Il risultato è splendido, a parte piccole occasioni in cui abbiamo notato un piccolo problema di sync vocale.

Un comparto online sempre verde!
Dopo aver finito la campagna di Gears of War: E-Day – oppure quando vogliamo staccare un attimo dalle vicende principali – potremo dedicarci all’Horde Siege, una modalità in cui farsi strada combattendo a Kalona, completando gli obiettivi, raccogliendo energia e cercare di uscirne vivi. In primis saremo chiamati a scegliere una delle quattro classi e il tipo di arma, corazza ed equipaggiamento tattico, per poi lanciarci in campo con altri tre giocatori e fermare l’invasione delle Locuste.
Durante la partita, ogni classe (assalto, violatore, tiratore scelto e medico) sbloccherà molteplici opzioni di personalizzazione e diventerà più potente, permettendoci di intraprendere missioni sempre più difficili che si sbloccheranno sequenzialmente. Questa modalità non solo si rivela parecchio intrigante ma ci permette di pensare di squadra: il nostro consiglio è giocare con un gruppo di amici con cui magari avete già concluso la campagna in co-op, tuttavia anche con altri utenti online si dimostra una sfida niente male.

In Gears of War: E-Day torna anche il Versus, ovvero i combattimenti testa a testa in una serie di modalità competitive con matchmaking social o classificata. Tra i personaggi selezionabili oltre alla squadra Bravo, troveremo anche la Capitana Akila Grey, Daan Riggs, il soldato Tai Kaliso e molti altri. Le partite si sono rivelate sempre belle fresche e con un matchmaking pressocché immediato: al momento le classificate non sono attive, ma siamo sicuri che nei prossimi giorni tutto procederà come sempre. L’unico consiglio che possiamo darvi è quello di divertirvi come non mai, così come ci ha abituato la saga di Gears of War.
Come si comporta su Xbox Series X?
A differenza di altre produzioni, Gears of War: E-Day offre un numero abbastanza elevato di opzioni per permettere al giocatore di godersi l’esperienza in base alle sue esigenze. Su console abbiamo tre modalità: qualità, prestazioni e bilanciata. La prima migliora notevolmente l’impatto grafico, andando però a limitare il framerate a 30 FPS. Il giusto compromesso sembra essere la modalità prestazioni che garantisce un’ottimizzazione senza pari, considerando anche l’hardware un po’ datato di Xbox Series X (6 anni sono tanti in termini tecnologici).
Ed è qui che si vede il talento degli sviluppatori: riuscire a confezionare un prodotto assolutamente godibile senza minare l’esperienza. Poi, ogni tanto si sente qualche piccolissimo calo delle prestazioni, ma è un compromesso minimo e che siamo disposti ad accettare in una produzione di questa caratura. E se avete una Xbox Series S? Potete stare tranquilli, giocherete a 60 FPS in modo così disinvolto che non riuscirete nemmeno a crederci. Che siate su console o PC, su una questione siamo sicuri: potrete godervi uno dei migliori sparatutto in terza persona di questa generazione, o almeno del 2026.
Gears of War: E-Day è disponibile su Xbox Series X|S e su PC (anche tramite Steam).
Gears of War E-Day
Concludendo
Gears of War: E-Day conferma l’assoluto stato di grazia del franchise, un videogioco realizzato così bene che non solo accontenterà i fan storici, ma riuscirà ad avvicinare anche nuove leve a questo storico franchise. La campagna poi, vero fiore all’occhiello della produzione, è stata curata nei minimi dettagli e ottimizzata incredibilmente bene su console Xbox. I personaggi sono più vivi che mai, sentono la sofferenza nella realtà in cui si trovano, ci deliziano con aneddoti e si rivelano assolutamente empatici.
Non pensate di trovarvi dinnanzi a un prodotto in cui far fuori semplicemente delle Locuste (ed è appagabile, non c’è che dire) ma a un qualcosa che mette in essere la fratellanza, il sacrificio dei Gear e il dolore che provano in una situazione assolutamente difficile da descrivere. Il sistema di combattimento poi rimane fedele al passato e si arricchisce di visioni moderne che rendono il tutto estremamente più divertente da giocare, oltre che più realistico.
Gears of War: E-Day è probabilmente uno dei migliori giochi della serie, sia per trama che per gameplay e che potremmo definire alla pari della trilogia originale. La sinergia che si prova con i compagni sul campo di battaglia è indescrivibile, così come la sofferenza che si scorge in ogni angolo durante l’esplorazione urbana. Siamo dell’idea che ogni appassionato di videogiochi dovrebbe farsi un viaggio nel giorno dell’emersione: potrebbe anche scoprire un nuovo amore videoludico destinato a durare nel tempo.



