My Hero Academia: All’s Justice – Il Plus Ultra per i fan | Recensione

My Hero Academia: All’s Justice – Il Plus Ultra per i fan | Recensione

Il terzo capitolo del franchise di Byking e Bandai Namco consegna ai fan un’esperienza da veri eroi.

My Hero Academia è l’anime degli anime, il manga dei manga, uno dei fenomeni nipponici che è riuscito a conquistare i cuori di mezzo mondo, addirittura negli Stati Uniti ove il fenomeno dei supereroi è quasi come un mantra. Ed è anche la dimostrazione che non è necessario allungare il brodo della storia per riuscire a fare breccia nel cuore degli appassionati: e My Hero Academia, sotto questo punto di vista, è stato davvero brillante.

Negli anni, mi sono dilettato diverse volte nei videogiochi anime, e diciamolo: i diversi tie-in videoludici tratti da anime non sono sempre stati di mio gradimento. Però con My Hero Academia c’è stato un crescente sviluppo: My Hero One Justice, primo capitolo di questo franchise, era un prodotto un po’ acerbo e copriva gli archi narrativi fino alla terza stagione. Il sistema di combattimento era interessante, anche se non proprio da primi della classe (1A).

Tuttavia l’esperienza maturata ha permesso a Byking di creare qualcosa di appagante, completo e adatto a tutti gli aspiranti eroi là fuori. Vi parlo di un picchiaduro completo, non sempre bilanciatissimo, con tanti personaggi che compongono il roster (più di 60) e tanta varietà nelle modalità single player.

Insomma, ve lo dico, se amate My Hero Academia e volete godervi nuovamente il finale di stagione, allora All’s Justice può fare davvero al caso vostro. Questa esperienza potrete trovarla per PS5, Xbox Series e PC: questa volta ne vale davvero la pena!


Le fasi finali di una battaglia senza precedenti

My Hero Academia: All’s Justice ci proietta nella stagione finale dell’anime in cui dovremo mettercela tutta per fermare l’avanzata dell’unione dei villain, del temibile Shikaraki Tomura e dello spietato All For One che non vuole cedere nemmeno di un millimetro la sua avanzata (ma se siete qui, allora avrete già tutto molto chiaro).

Così come abbiamo già vissuto nei precedenti capitoli di questo filone videoludico, la modalità storia ci farà rivivere le gesta di Deku e di come è diventato il più grande degli eroi, di come gli Heroes e i Villain abbiano rischiato il tutto per tutto nella battaglia finale. Quest’ultima, in gioco, è suddivisa in capitoli su una griglia sequenziale, in cui si dovrà semplicemente selezionare il capitolo e tentare l’impresa impossibile con l’hero di turno.

Ogni sequenza che anticipa lo scontro è animata da fermi immagine animati, un po’ come se si stesse assistendo a dei fumetti interattivi. Questa tecnica è molto congeniale e fa rivivere esattamente l’anime come avete già avuto modo di vedere nelle sue fasi finali.

Una volta scelto il capitolo e una delle diramazioni, non si dovrà far altro che scendere sul campo di battaglia e suonarle di santa ragione a quei cattivoni là fuori. Per farlo però, probabilmente, bisognerà prendere un po’ di dimestichezza con i comandi di gioco, altrimenti non sarà così facile salvare il Giappone e il mondo intero.


My Hero Academia All’s Justice
Data d’uscita: 06/02/2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, PC
Versione recensita: PS5
Sviluppatore: Byking Inc.
Publisher: Bandai Namco Entertainment

La recensione è stata realizzata grazie al gentile supporto di Bandai Namco


Un combat system arricchito e funzionale

Bisogna dire che il sistema di combattimento di My Hero Academia: All’s Justice è stato decisamente migliorato in quasi tutti gli aspetti, dimostrandosi all’altezza delle aspettative, abbastanza profondo e soprattutto fedele con la controparte animata. Un lavoro certosino, adatto sia a coloro che muovono i primi passi nel genere che ai giocatori più hardcore (anche se non bisogna aspettarsi qualcosa di estremamente tecnico, per inciso).

Detto questo, il titolo ci mette dinnanzi a una primissima scelta nell’uso dei comandi tra normale e manuale. La prima è pensata per coloro che hanno poca dimestichezza con i picchiaduro: le combo, infatti, avverranno in modo automatico così come l’attivazione della tecnica Plus Ultra. Invece, e questo è il sistema di comandi che consiglierei alla maggior parte dei giocatori, in manuale le cose si fanno significativamente più interessanti: qui sarete voi a decidere come muovervi nello scontro, come attivare la cosiddetta mossa speciale e quali tecniche infliggere al nemico.

L’aspetto che mi ha lasciato un po’ “attonito” è l’impostazione di default sui comandi automatici: vero che il titolo debba venire incontro anche ai giocatori occasionali, ma imparare a padroneggiare il gioco così come è stato pensato dovrebbe essere (sempre) la prima scelta. Detto questo, nulla di così grave, dato che ora scopriremo alcuni aspetti delle battaglie.

My Hero Academia: All’s Justice è un picchiaduro ad arena 3D in cui ci si potrà muovere quasi liberamente. Concatenare le combo si rivela molto semplice: basterà premere ripetutamente un tasto e alternare l’attivazione dei quirk per generare un’azione ancora più dirompente. Si potrà parare, saltare e innescare due diversi indicatori per ottenere alcuni vantaggi: il primo è il Rising, un potenziamento che consente di ottenere maggiore potenza distruttiva e recuperare un po’ di energia residua. I colpi saranno ovviamente più potenti e incisivi nella battaglia.

Il secondo indicatore da considerare è quello del Plus Ultra, accumulabile fino a un massimo di tre cariche, che permette di sferrare attacchi estremamente potenti o attivare effetti unici dei personaggi. E le tre tacche non sono mica un caso: il nostro team è generalmente composto da tre guerrieri (intercambiabili nel corso della battaglia) che potranno unire le forze per concatenare degli attacchi a dir poco straordinari. My Hero Academia: All’s Justice permette infatti di fare una super finish, ovvero scagliare tutti e tre gli attacchi Plus Ultra del nostro team in modo sequenziale. Questo posso tradurvelo come una furia combattiva senza precedenti ma, attenzione, bisogna sempre tenere sotto controllo l’indicatore perché l’avversario potrebbe mettervi al tappeto in una manciata di secondi.

My Hero Academia: All’s Justice è decisamente il videogioco definitivo di questo franchise

Le battaglie sono molto divertenti, veloci e reattive. Infatti si potranno fare degli attacchi quirk molto interessanti, concatenare attacchi niente male e far intervenire gli alleati nei momenti a noi più congeniali. Pensate che, qualora uno dei nostri partner finisse KO, l’ultimo rimasto in campo attiverà la modalità Rising in modo automatico per ottenere un vantaggio nella quasi disfatta del team selezionato.

Permangono dei piccoli sbilanciamenti del roster, ma tutto sommato il team di sviluppo ha fatto un buon lavoro, considerando che non ci si trova dinnanzi a un picchiaduro in cui i tecnicismi ricoprono un ruolo fondamentale. Anche online, nei match disputati sia in classificata che in amichevole, non ho notato alcun rallentamento o ritardo di connessione: l’unico appunto è che non so se questa modalità riceverà il giusto supporto nel corso del tempo.

Vorrei tuttavia precisare che My Hero Academia: All’s Justice è pensato maggiormente per coloro che amano le modalità single player, e per fortuna aggiungerei dato che doveva essere la vera e propria ciliegina di ogni fan del mondo di Kōhei Horikoshi.

Fatti sotto All-Might!

Team-Up e le altre modalità di gioco

Il mondo di My Hero Academia: All’s Justice è stato pensato come un campo di addestramento virtuale, in cui Deku e tutti gli altri Hero potranno fare pratica in vista della battaglia decisiva che li attende. Vedetela così: le varie modalità di gioco sono state disseminate in un hub esplorabile e attivabili recandosi nell’apposito luogo (sono comunque reperibili nello smartphone di Midoriya).

Per farvi capire meglio, interagendo con la statua di All-Might potremo giocare la modalità storia mentre alla fermata dell’autobus si intraprendono delle missioni di ronda in alcune macro aree della città, ovvero la modalità Team-Up, la più interessante del gioco. Sì, perché introdurre questa feature in un gioco picchiaduro non era scontato, anzi, mi sono meravigliato di quante caratteristiche uniche (seppur limitate per certi versi) siano state messe in campo dai ragazzi di Byking.

Ci si trova dunque in uno spazio virtuale, in cui è stata implementata un’I.A. davvero stupefacente, in grado di pensare, parlare e agire. E dietro questo guizzo tecnologico non poteva che esserci Hatsume Mei che, saprete meglio di me, è davvero un prodigio a costruire gadget e gingilli high-tech: saremo una sorta di tester per aiutarla a rendere questo luogo sempre più all’avanguardia. Le arene dunque saranno abbastanza ricche di missioni da completare, individuabili su mappa con dei pallini rossi e blu.

Le missioni rosse sono quelle dei vari hero che potremo aiutare in una missione unica (in genere di raccolta oggetti o esplorazione), sfidare oppure semplicemente scambiarci quattro chiacchiere. A seconda dell’opzione scelta, si riceveranno dei punti esperienza che andranno ad aumentare il grado finale del capitolo. Inoltre, l’hero diventerà un personaggio di supporto e aumenterà le nostre statistiche per darci dei vantaggi di attacco e sui risultati.

Le missioni in blu sono quelle dei comuni cittadini, ovvero si dovranno soddisfare le richieste più disparate o proteggerli dai villain più temerari. Infatti, in qualsiasi momento nelle missioni team up si potranno disputare battaglie con regole e sfide sempre diverse. Interessante anche l’uso della telecamera, che potremo allontanare dal personaggio per avere così una visuale più ampia e adatta al tipo di combattimento.

Devo dire che la modalità Team-Up, così come è stata concepita, risulta interessante anche se a tratti un po’ ripetitiva. Le missioni sono divise per capitoli in cui bisognerà puntare al grado S: svolgendo tutti gli incarichi (anche se non proprio tutti) si otterrà con molta scioltezza il risultato tanto ambito. Bisogna anche dire che le missioni uniche dei vari partner (che a volte si uniranno alle nostre scorrazzate e che potremo utilizzare nella mappa) si ripeteranno in certi livelli: e questo diventa leggermente ridondante.

Insomma, si tratta di un ottimo escamotage ludico che dona maggiore varietà a una formula già ben rodata del picchiaduro. Durante queste esplorazioni si avrà accesso anche a tutti e 20 gli studenti della 1-A, selezionabili come partner nel ristorante e che permetteranno di accedere ad alcuni allenamenti speciali che dipendono da chi è presente nella squadra. Andando poi nell’Hero’s Diary, potremo giocare le storie originali di ogni membro della classe di Deku.

Si tratta di missioni divise in tre capitoli che mostrano alcuni degli aspetti della vita dei nostri amati aspiranti eroi: una gradita aggiunta per ogni fan di My Hero Academia. E non pensiate che sia finita qui: oltre alla già citata modalità storia, potrete affrontare un sacco di villain basati sugli archivi delle battaglie passate in una modalità denominata “Battaglie Archives”. Queste si sbloccheranno man mano che completerete le Missioni Team-Up.

My Hero Academia: All’s Justice riesce dunque a collegare in modo molto omogeneo qualsiasi modalità, dando la possibilità al giocatore di sbloccare nuove caratteristiche man mano che si procede con la storia. Ultima ciliegina sulla torta è la personalizzazione: si potranno modificare alcuni menù di battaglia e cambiare gli abiti a tutti i personaggi preferiti. Una caratteristica apprezzatissima da quasi tutti i fan.

Nel complesso, My Hero Academia: All’s Justice non ha mai mostrato il fianco e anche dal punto di vista del sonoro sono state inserite alcune delle soundtrack presenti nell’anime, rendendo il piatto ancora più ricco del dovuto.


My Hero Academia: All’s Justice

Grafica
76%
Coinvolgimento
82%
Giocabilità
82%
Innovazione
80%

Concludendo

My Hero Academia: All’s Justice è decisamente il videogioco definitivo di questo franchise che, nonostante qualche piccolo sbilanciamento nella forza combattiva dei personaggi, non mostra quasi mai il fianco e consegna ai fan storici un videogioco più che completo. Tante modalità e un roster di personaggi da fare venire l’acquolina in bocca rendono questa produzione all’altezza delle aspettative dei fan, grazie anche a un combat system pirotecnico e divertente.

Una menzione d’onore va sicuramente alla modalità Team-Up, un vero e proprio universo virtuale in cui potersi sentire eroi per eccellenza, in cui poter soccorrere i civili e immedesimarsi nel mondo di My Hero Academia e dei suoi straordinari protagonisti. Certo, non è esente da ripetitività, ma sicuramente si apprezza l’impegno e la volontà nell’inserire qualcosa di nuovo.

My Hero Academia: All’s Justice è un gioco rivolto principalmente ai fan, a coloro che hanno amato il manga e l’anime e che non vedono l’ora di salvare nuovamente il Giappone e il mondo intero. Plus Ultra!

80%

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