Tra eventi passati e un presente fatto di avidità e squilibri, Lana e Mui partono per una nuova grande avventura.
Planet of Lana 2: Children of the Leaf è uno di quei sequel che lascia il segno, che parte da una base forte per ampliare in modo convincente tutto quello che di buono è stato creato dai ragazzi di Wishfully. Del resto, il primo capitolo è stato un viaggio intenso (seppur con i suoi limiti) che ha instaurato un legame profondo e connesso tra i due protagonisti in una missione non semplice: salvare l’umanità dall’invasione di alcune macchine ribelli.
Lana è un’adolescente gentile che in questo sequel si dimostra ancora più determinata, coraggiosa e pronta a scoprire alcuni dei retroscena sulle origini del suo popolo. E nel frattempo, qualcuno ha deciso di sfruttare le macchine, ora amiche, per costruire nuove civiltà che più si avvicinano al capitalismo moderno: del resto è quello che succede quando la tecnologia entra a gamba tesa nei contesti ancora rurali.

Lana e Mui avranno un buon motivo per rimettersi in viaggio allo scopo di salvare la piccola Anua, colpita da una strana malattia, ma ci arriveremo. Quello che posso dirvi di primo acchito è che Planet of Lana 2 è un sequel riuscito, che amplia la formula base della prima avventura (che vi consiglio caldamente di recuperare) ed emoziona il giocatore con nuovi retroscena “sull’invasione aliena”. E se pensavate che il tutto si concludesse con il secondo capitolo, beh, allora posso dirvi che quest’opera ha ancora delle cose da raccontare: e di questo sono molto contento!

Un’unione forte in un mondo in evoluzione
La vita su Novo procede in armonia: sul pianeta, le nuove tecnologie stanno portando a un notevole progresso e le macchine ora sono dei perfetti alleati dell’uomo. Ma, come spesso accade, l’avidità umana non conosce limiti e si inizieranno a creare alcuni squilibri tra le varie tribù. E questa bramosia è stata portata avanti da un gruppo denominato Dijinghala, una tribù che sta sfruttando le risorse naturali del mondo e generando del caos.
Lana e il suo fedele compagno Mui (un animaletto che somiglia lontanamente a un gattino) si ritroveranno immischiati in questi sconvolgimenti mentre avranno a cuore un compito ben più nobile: trovare gli ingredienti per salvare la vita della piccola Anua (di cui non vi dirò nulla).
Planet of Lana 2
Titolo gioco
Data d’uscita: 05/04/2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, Nintendo Switch e PC
Versione recensita: PS5
Sviluppatore: Wishfully
Publisher: Thunderful Publishing

Come vi anticipavo, la formula non è stata minimamente snaturata rispetto al primo capitolo, anzi viene ampliata in modo considerevole permettendo ai due amici di sfruttare in modo ancora più convincente l’ambiente circostante. Vi parlo sempre di un gioco d’avventura a enigmi sviluppato in due dimensioni in cui la progressione avverrà in modo armonico e sequenziale.
Uno sviluppo reso possibile anche da un gameplay aggiornato che rende Lana più atletica, agile e soprattutto un’eroina da avventura platform come si deve. Ora può scattare, scivolare sotto qualche pertugio, saltare in modo più convincente e addirittura nuotare nei fondali marini: nulla di rivoluzionario, c’è da dirlo, ma che ha dato agli sviluppatori maggiori possibilità creative nella creazione degli svariati enigmi ambientali e tecnologici.
Planet of Lana 2 rimane conservatore garantendo altresì un livello di sfida più intricante!
Un aspetto che rendeva la formula pesante nel primo capitolo era il movimento di Mui: per spostarlo da una parte all’altra dello schermo bisognava utilizzare una combinazione di più tasti, non proprio l’ideale e che rendeva il gameplay fin troppo meccanico. Invece ora il nostro piccolo amico può muoversi grazie alla levetta analogica destra che permetterà di posizionarlo in modo ancora più preciso: in questo modo, il gameplay duale ha ricevuto un upgrade niente male che migliora la fruizione generale dell’esperienza.


Anche le sue capacità sono ampliate, risvegliate a seguito del finale di Planet of Lana. Oltre a poter tagliare corde con i dentini, spingere interruttori e fare enormi salti per favorire la nostra avanzata, ora potrà interfacciarsi anche con la “fauna locale” e prenderne momentaneamente il controllo. Ad esempio, si potrà prendere possesso di un pesciolino che, a sua volta, sarà dotato di alcuni poteri speciali come emettere una nuvola scura per proteggersi dai predatori. In altri casi, il potere di Mui permette di controllare alcuni esserini “lanosi” che creano una scia che può prendere fuoco e aprire a nuove opportunità.
Come avrete intuito, Planet of Lana 2 rimane conservatore garantendo altresì un livello di sfida più intricante, non sfociando mai in una frustrazione o in enigmi troppo complessi, seppur ben pensati. Questo stratagemma videoludico l’ho trovato più che congeniale, perché permette a chiunque di completare il gioco senza troppo patemi e di godersi una storia in crescendo che mi ha sorpreso in più di un’occasione. E proprio su questo frangente, mentre ci si sta ingolosendo, mentre si entra più a fondo sulle origini di Novo, ecco che tutto finisce proiettandoci a un probabilissimo nuovo sequel.
Un mondo vivo e una colonna sonora da brividi
Planet of Lana 2 è un dipinto su tela, è una meraviglia dipinta a mano che non può lasciare indifferente il giocatore più esigente. Il viaggio di Lana, poi, la porterà in ambienti totalmente inediti e ben diversificati rispetto alla prima avventura: vette gelate, oceani profondi e rovine dimenticate realizzati con cura certosina. Nelle circa 6-7 ore che occorrono per arrivare ai titoli di coda, si prosegue così spediti che nemmeno ci si accorge del tempo passato: e questo è assolutamente positivo perché l’attenzione rimane viva, la frustrazione non esiste e nemmeno momenti in cui ci si annoia.

Della serie: un’esperienza né troppo lunga né troppo corta, il giusto, quello che serve a un’industria videoludica sempre alla ricerca della longevità infinita, dell’open world e di missioni secondarie allunga brodo. Con Planet of Lana 2 si vive di cooperazione, di logica, di enigmi e di consapevolezza, il tutto accompagnato da una colonna sonora realizzata da Takeshi Furukawa (noto anche per Avatar: The Last Airbender) che ritorna a orchestrare le vicende in modo soave. In un sequel più ampio e complesso, la musica ispirata alle tradizioni svedesi non saprà far altro che incantarvi: e questa è una certezza.
Difficile trovare difetti a un’opera che deve andare in un’unica direzione e che lo fa discretamente bene. In sostanza, se avete amato il primo capitolo, difficilmente Planet of Lana 2 vi deluderà. Inoltre, sarà disponibile anche su Game Pass Ultimate (oltre che su PS5 e Nintendo Switch): se avete all’attivo un abbonamento, allora vi consiglio di giocare a entrambi i capitoli. Non ne resterete delusi!
Planet of Lana 2
Concludendo
Planet of Lana 2: Children of the Leaf è un ottimo sequel che racconta la propria storia in una lingua inventata e senza l’ausilio di nessun sottotitolo. Questo è uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente dell’intera opera, una scelta creativa che permette a chi gioca di interpretare la storia in un modo unico e originale.
A parte questo, ritengo che il secondo capitolo dei ragazzi di Wishfully e Thunderful Publishing debba essere giocato non solo da coloro che hanno amato il primo gioco, ma anche a chi piacciono le avventure grafiche condite da enigmi interessanti, un mondo fantastico e una storia interessante.
In parole povere, tutto quello che di buono che si è fatto in passato è stato ampliato, migliorato e reso ancora più fluido. Certo, non c’è nulla di veramente innovativo, ma lasciatemi dire: non serve cambiare una formula ben calibrata se racconta una storia in modo convincente e garantisce un gameplay appagante.
Planet of Lana 2 è un viaggio incredibile che lascia delle porte aperte e che, con tutta probabilità, verranno chiuse in futuro con un nuovo capitolo. È il gioco a suggerirlo, e di questo non posso che esserne felice.

