Un po’ Ducktales è un po’ Mega Man.
DekaDuck è uno di quei progetti che non può non attirare l’attenzione degli amanti dei titoli a piattaforme, un videogioco che riporta indietro nel tempo negli assolati pomeriggi estivi che passavamo in compagnia dei Ducktales. E non è un caso che il protagonista di questo platform 3D d’azione non è altro che un’anatra, anzi, se volessimo dirla tutta: metà anatra e metà robot in un contesto spaziale.
Il progetto “Coming soon to Kickstarter” (di cui potete scoprire di più qui) sembra essere parecchio interessante, sia nella sua struttura ludica che in quella espressamente artistica. Infatti, l’opera di Asteristic Game Studio è completamente disegnata a mano e ci proietta in un vero e proprio cartone animato interattivo, per la felicità di tutti coloro che hanno fatto del “mondo dei paperi” la propria passione fin dalla tenera età.
In questi giorni, ho avuto il piacere di assaggiare questa pietanza videoludica grazie a una demo, una versione – mettiamola così – sperimentale e di breve durata ma che mi ha comunque dato un’idea di cosa potremo aspettarci nel prossimo futuro. E vi dico una verità: avrei voluto giocare di più a DekaDuck poiché, dopo la prima boss battle, volevo scoprire cosa ci attendesse in questo viaggio spaziale che mixa lo stile retrò a un comparto artistico (e non esagero) di primissimo livello.

Qua la vita a Pap… ehm nello spazio più recondito
Durante una fuga non meglio identificata dalla Polizia Intergalattica, Il Dr. Less si trovò in una situazione che definire difficile potrebbe essere un eufemismo: la sua nave si schiantò su un pianeta mai esplorato insieme a quella della polizia che lo inseguiva. Ed è proprio qui che il dottore ebbe un lampo di genio, trasformando (probabilmente con i rottami delle due navi) l’anatra della figlia in DekaDuck: una meravigliosa creatura per metà robot e per l’altra un paperotto.
Questo è tutto quello che sappiamo in merito alla storia di DekaDuck, e probabilmente è anche giusto così dato che ci siamo trovati dinnanzi una versione di prova che, a parte tutto, aveva un suo perché. La prima scena a cui assistiamo si sviluppa in stile fumetto interattivo, con tanto di balloon e frasi a effetto che hanno attirato la mia attenzione. Dopo questa premessa, si scende in campo, ovvero su un pianeta futuristico nei panni, neanche a dirlo, di Deka che potrà sfoderare una formidabile silhouette grazie al suo nuovo corpo metallico.

Quello che colpisce a colpo d’occhio è la fluidità generale di questo platform, veloce e perfettamente intuitivo nell’apprendimento dei comandi basilari. Deka può dunque percorrere lo scenario orizzontalmente (da sinistra verso destra e viceversa), saltare, effettuare un doppio salto e, ovviamente, sparare colpi con il suo braccio destro. Ovviamente, se dotato di un cannone potrà anche scagliare un colpo caricato, utile per abbattere ostacoli o per fare danni colossali ai cattivoni sparsi un po’ dappertutto.
Fin dalle prime fasi, infatti, i bizzarri avversari ci circonderanno e dovremo essere bravi a schivarli, utilizzando altresì anche lo scatto rapido per movimenti più precisi e utili nelle manovre evasive. Qualora fossimo stanchi di sparare, potremo anche afferrare i nemici e scagliarli per aprirci nuovi varchi contro altri scagnozzi oppure direzionarli su vari cristalli. Questi ultimi dovrebbero rappresentare la valuta di gioco, probabilmente per acquistare potenziamenti per il nostro amico ex pennuto, ma dalla demo non c’è stato modo di testarlo.
Tra uno slancio verso le piattaforme e una schivata, si arriva a disputare la boss battle contro una sottospecie di dinosauro robotico che vuole a tutti i costi addentare le nostre carni metalliche. A essere onesti, non si è mostrata così innovativa ma bisogna considerare che il progetto è ancora in fase di “progettazione” e bisogna aspettarsi notevoli miglioramenti da qui alla release finale.

Un progetto dal potenziale interessante
DekaDuck è un videogioco assai promettente che mixa uno stile retrò a un personaggio che appare parecchio carismatico. Il gameplay è basato principalmente, almeno dal provato, “sull’afferrare cose”: dai nemici agli oggetti, fino ad arrampicarsi su svariate piattaforme.
Come vi dicevo, il titolo appare fluido anche se ha bisogno di diverse rifiniture a livello gameplay, ma questo è un aspetto che bisogna sempre aspettarsi da una versione demo. Ho giocato poco, troppo poco, ma volevo scoprirne di più, volevo scendere nei meandri di questi mondi e vedere fin dove il team di sviluppo si fosse spinto a livello creativo.
DekaDuck promette sei livelli ricchi di segreti, personaggi innovativi con cui entrare in contatto durante l’avventura, boss giganti e varietà nel gameplay. Il team brasiliano ha tutto sommato una certa esperienza e opera nel settore da 10 anni, dando altresì vita a progetti interessanti che potete visualizzare direttamente qui.
È davvero molto presto per sbottonarsi ulteriormente. Quel che è sicuro e che c’è amore per questo progetto, che potete seguire direttamente sulla pagina ufficiale di Kickstarter.
Facci sognare DekaDuck!

