Un’operazione rivolta a tutti i giocatori che permette di (ri)scoprire due piccole perle.
Moss: The Forgotten Relic è una raccolta che mai avrei immaginato di provare per un motivo ben preciso: non sono molto avvezzo alla realtà virtuale nonostante non soffra di motion sickness. Sono probabilmente più tradizionalista, ancorato a quelle esperienze da vivere beatamente in poltrona, magari mentre sorseggio una buona bibita fresca (con questo caldo poi!).
E gli sviluppatori, ben consci di questo e di altre esigenze particolari, hanno pensato di far conoscere la loro amabile protagonista a tutti i videogiocatori, rielaborando i controlli, le telecamere e il ritmo rispetto le controparti in realtà aumentata. Senza tanti giri di parole, Moss: The Forgotten Relic è un’esperienza ben confezionata, che esordisce su tutte le piattaforme di gioco in un pacchetto completo che comprende Moss, Moss: Book 2 e il DLC Twilight Garden. Se a questo ci aggiungete che il prezzo di vendita è fissato a 18,90 €, beh, allora è davvero arrivato il momento di farlo vostro.
Sì, perché Moss: The Forgotten Relic è un platform d’avventura con elementi puzzle veramente ben costruito, semplice nella sua struttura ma estremamente appagante con il controller tra le mani. Certo, magari non avremo una completa libertà visiva (infatti con il VR si può esaminare ogni dettaglio) ma fidatevi quando vi dico che il pacchetto ricostruito da Polyarc è davvero delizioso.
Il mio consiglio è quello di dargli un’opportunità: sono certo che non ve ne pentirete.

Quill, una topolina coraggiosa!
La storia di Moss è una di quelle narrate dai libri fantasy, in cui noi lettori (identificati così in gioco) dovremo dare man forte alla intraprendente roditrice nel suo incredibile viaggio, un’epopea che cambierà il destino di entrambi i nostri mondi. Ci troviamo nella Notte delle Ceneri: il cielo è buio, le stelle si sono eclissate e il mondo di Moss sta per cambiare per sempre. Un incubo invisibile sta per spazzare tutti gli animali, compreso il re, con i sopravvissuti costretti ad abbandonare il regno.
Informazioni sul gioco
Moss: The Forgotten Relic
Data d’uscita: 16/07/2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, XBO, Switch, Switch 2
Versione recensita: Nintendo Switch 2
Sviluppatore: Polyarc
Publisher: Polyarc
La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci da UberStrategist e Polyarc che ringraziamo per il supporto.

È nel momento di bisogno che si ha bisogno di eroi, e sembra che quel momento stia per arrivare, probabilmente anche grazie al nostro incredibile supporto. Colei a cui tocca questa grande impresa si chiama Quill, una “furbacchiona” che si stava avventurando oltre il limitare della radura. Ed è in questo istante che faremo la sua conoscenza e uniremo i destini in un viaggio epico tra regni dimenticati.
Moss: The Forgotten Relic è un’esperienza molto lineare che ripropone fedelmente i videogiochi originali del VR, mantenendo altresì costante il legame tra il “lettore” e Quill durante le fasi di esplorazione. Si tratta di una vera e propria sfida del team di sviluppo che ha dovuto reimmaginare l’intero gioco adattando i controlli, le fasi di combattimento ma soprattutto le telecamere per guidare il giocatore e risolvere gli svariati enigmi.

Il lavoro svolto dal team di sviluppo, che ha richiesto diversi anni, l’ho trovato davvero sopraffino tanto da non farmi pensare che esistesse una versione a realtà aumentata. Questo vuol dire che, partendo da una buona base, è stato possibile rendere l’avventura di Quill all’altezza delle aspettative. E questo mi fa enormemente piacere.
Moss: The Forgotten Relic offre un gameplay molto semplice che ci permette di avere un controllo duale: con lo stick sinistro muoveremo Quill nel mondo di gioco, mentre con l’altro useremo la nostra influenza per aiutarla, con un bel puntatore di colore azzurro. La topolina potrà dunque combattere, imbandendo una spada di tutto rispetto, saltare, arrampicarsi e aspettare il nostro aiuto: data la piccola stazza, non potrà di certo spostare enormi massi o interagire con enormi portoni, quel compito spetterà al lettore. Il rapporto che avremo durante tutta l’avventura è dolce e speciale, con enigmi che non risultano mai troppo difficili e con un’avventuriera pronta a rompere la quarta parete pur di darci il cinque.
Anche durante le fasi di combattimento il lettore avrà un ruolo cruciale: potremo bloccare i nemici con la nostra aura e rendere le fasi più accessibili, anche se, diciamocelo, Moss: The Forgotten Relic non punta su una sfida al cardiopalma. Le due avventure sono caratterizzate da un mondo incredibilmente dettagliato, fantasy, del tipico viaggio dell’eroe in mondi pensati con estrema cura.

Un’esperienza da vivere tutta d’un fiato
Adattare dei comandi nativi del VR non è stato facile, ne sono certo. Nonostante una buona resa delle telecamere, che variano di scenario in scenario per favorire l’esplorazione del giocatore, a volte si incappa in salti mal calibrati che costringono a ripetere più volte alcune sessioni (e il fatto di non poter girare le inquadrature non aiuta). Fatto sta che quelle che si vivranno sono delle esperienze davvero carinissime, a maggior ragione se vi piacciono le storie fantasy raccontate come un libro illustrato.
A rendere l’esperienza più corposa, che di per sé non è proprio longevissima, ci pensano i collezionabili disseminati un po’ ovunque. Raccoglierli tutti può rappresentare una bella sfida, dato che alcuni sono sbloccabili dopo aver risolto determinati enigmi ambientali. Mi sono divertito, non ve lo nascondo, e finalmente sono anche riuscito a scoprire la storia di un gioco che mi aveva affascinato fin dal suo debutto su PlayStation VR nel 2018.
E per questa occasione, ho provato il gioco su Nintendo Switch 2, una versione che gira splendidamente e che non soffre di nessun calo prestazionale, nemmeno in modalità portatile. Peccato per la mancata implementazione dei comandi mouse che, in una raccolta del genere, avrebbe potuto essere perfetta.
Moss: The Forgotten Relic è disponibile su PS5, Xbox Series, Xbox One, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC.
Moss: The Forgotten Relic
Concludendo
Moss: The Forgotten Relic mi ha affascinato, intrattenuto e fatto capire che il videogioco è ancora in grado di raccontare storie fiabesche dal grande impatto. Trasformare un gioco VR in un classico titolo d’avventura, con telecamere più o meno fisse, non deve essere stato facile, ma il risultato mi ha convinto, nonostante qualche piccola imprecisione.
Moss racconta delle storie molto interessanti, semplici ma assolutamente d’impatto, condite da un gameplay essenziale e decisamente funzionale. Se volessi trovare un difetto, forse il viaggio di questa eroina non è proprio originalissimo, ma lasciatemi dire: il videogioco deve essere in grado di incantare, farci vivere delle esperienze talvolta surreali e, in questo caso, ci fa capire che anche una piccola topolina è in grado di salvare il mondo.
Da provare senza se e senza ma!

