La demo mi ha lasciato delle ottime sensazioni!
Sono sempre stato appassionato di Final Fantasy VII, uno dei primi titoli che ho giocato sulla primissima PlayStation e che mi ha trasportato di peso nel genere J-RPG a turni. Una tipologia di videogioco che non conoscevo, che mi lasciò attonito, che mi fece pensare: “esiste una ragione per la quale dovrei muovermi in dei menù e scegliere il prossimo attacco in un maniera del tutto inusuale?”.
Eh sì, perché venendo da giochi d’avventura e platform di ogni tipo, digerire qualcosa di nuovo (soprattutto quando si è più giovani) è sempre un po’, come dire, traumatico. E come se non bastasse, un amico me lo prestò nella sua edizione spagnola, quindi ho dovuto anche interpretare il testo oltre a capire le dinamiche del gameplay che, ai tempi, non erano semplicissime.

Però non mi sono arreso e, partita dopo partita (cambiando anche i nomi dei personaggi, così, per mero sfizio), sono entrato in quella fantasia finale che non mi ha mai abbandonato. Ovviamente ho giocato anche i successivi, ma FFVII resta sempre quel capolavoro che solo chi lo ha vissuto ai tempi può capirne l’effettivo valore nostalgico, senza nulla togliere a chi lo ha scoperto di recente, ci mancherebbe.
I tempi cambiano e i videogiochi evolvono. Avremmo sempre sperato in un ritorno di Cloud e compari, fin quando circa 10 anni non fu annunciato un remake, che poi vide la luce ad aprile del 2020 su PlayStation 4. Potrei dire che Final Fantasy VII sia un gioco ormai retrò? Nossignore, anche se 5 anni (quasi 6) si sentono anche in ambito videoludico.
Ma questo capitolo è immortale: lo è l’originale, figuratevi questa nuova rivisitazione che motiva alcune scelte e cambia alcune delle carte in tavola della narrativa (questione che non è sempre stata ben accolta dagli appassionati storici). Fatto sta, che dal prossimo 22 gennaio (2026) FFVII Remake Intergrade approderà sul lido di Xbox Series (finalmente, aggiungerei) e su Nintendo Switch 2.
Non ve lo nascondo, versione da me più attesa dopo averlo letteralmente divorato prima su PS4 e poi su PS5 con l’espansione Intergrade. Il risultato? Dalla demo di circa 50 minuti (la stessa che rilasciarono su PS4 ai tempi) non poteva che essere dei più incoraggianti.
UN PORTING RIUSCITO?
Pensare di giocare un titolo come Final Fantasy VII Remake su una console portatile, almeno fino a qualche anno fa, era pressocché impensabile. Vedere su un “piccolo schermo” tutta quella bontà visiva è stato davvero significativo e, ordunque, non me lo sarei mai aspettato.
Gli sviluppatori di terze parti ce la stanno mettendo tutta per supportare l’ammiraglia Nintendo, per rendere le loro esperienze godibili soprattutto in portabilità, il punto di forza di Switch 2 del resto. Dopotutto, lo sapete meglio di me, non tutti riescono ad avere del tempo libero per godersi un videogioco nella sua interezza: famiglia, lavoro, università portano via tutto il tempo da dedicare alle nostre passioni.
Tuttavia ci sono dei tempi morti: la metro, le sale d’attesa, i viaggi in treno. Momenti che possono essere spesi su Final Fantasy VII Intergrade nella sua versione Nintendo Switch 2 che, senza giri di parole, sembra davvero appetitosa.

Tutto il tempo passato in compagnia del mercenario Cloud e degli Avalanche è volato, tanto da farmene desiderare ancora, cosa non possibile con i limiti imposti dalla versione di prova (giustamente aggiungerei). Tuttavia l’ho completata due volte: una interamente in portabilità e l’altra in modalità docked, ovvero su TV.
Quello che posso dirvi con certezza (almeno da quello che ho provato) è che Final Fantasy VII Remake su Switch 2 gira discretamente bene e mantiene un framerate decisamente rock-solid a 30fps. Per quanto concerne la risoluzione, nonostante non sia pari a quella della PS4 Pro (ovvero 1600p, se la memoria non mi inganna) gode altresì di tutti i miglioramenti grafici apportati sulla versione PS5.
Dicendolo in termini più masticabili e molto più vicini a noi videogiocatori, FFVII su Switch sembra davvero un ottimo porting: fluido, reattivo e con pochissime sbavature. Non ho notato cali prestazionali, elementi che si caricassero in ritardo (pop-in) o altre piccole magagne. Il gameplay è sempre stato molto fluido e, in modalità portatile, difficilmente ci si rende conto che il titolo gira (solo?) a 30fps.

Risoluzione e framerate hanno un più che ottimo compromesso, quindi sono ben speranzoso sul gioco completo che verrà venduto a un prezzo molto abbordabile, considerando che sarà incluso anche il DLC dedicato Yuffie Kisaragi, la ninja di Wutai.
Probabilmente si è riusciti ad arrivare a un buon livello anche grazie alla natura stessa del gioco: un titolo a “corridoi” in cui non si deve elaborare un vasto open world.
La cosa che mi preoccupava di più erano gli scontri, pensavo che un combat system così dinamico potesse in un qualche modo risentirne sulle prestazioni generali. Invece, tutto è filato lisciato e di questo sono molto soddisfatto.
E DUNQUE, MERITA L’ACQUISTO?
Final Fantasy VII Remake Intergrade arriverà il 26 gennaio 2026 sia in edizione digital che retail a un prezzo di 49,99 €. Con le prime copie sarà incluso anche un oggetto bonus fisico in edizione limitata, ovvero un pacchetto Magic Play Booster X1 (magari dentro potreste trovare anche qualche carta molto rara).
È presto per dare una valutazione definitiva ma, se dovessi scommettere, direi che ci sono tutte le carte in regola per avere tra le mani un porting decisamente niente male su Nintendo Switch 2 (che, ne sono sicuro, ci darà ancora tante soddisfazioni).
Se siete curiosi di provare la demo, potete trovarla direttamente qui o sullo store della vostra console. Buon divertimento.

