Drive Rally

#Drive Rally, come essere in sala giochi – Recensione

Il rally arcade ha una nuova incarnazione videoludica nel 2026

#Drive Rally è uno di quei videogiochi in cui non hai bisogno di essere un maestro del rally, né ti chiede di essere particolarmente attento per riuscire a chiudere in bellezza qualsiasi tipo di tracciato. E chi vi scrive non è un appassionato di racing, nossignore, ma è assolutamente affascinato da tutto ciò che viene etichettato come arcade, così come lo era SEGA Rally Championship, un titolo su cui ho passato ore e ore a migliorarmi, collezionando anche qualche piccola soddisfazione.

E #Drive Rally mi ha riportato un po’ ai tempi d’oro, momenti in cui avevi un’auto sotto il tuo controller e dovevi semplicemente completare il tracciato senza badare a tecnicismi o miglioramenti dell’ultimo momento per far andare più veloce il tuo piccolo bolide. La formula arcade è sempre così funzionale, ci mette dinnanzi a un piatto pronto e a noi non resta altro da fare che mangiare: tradotto in altri termini, anche se non siete avvezzi ai giochi simulativi di guida, con #Drive Rally vi divertirete senza pensare a tanti fronzoli.

Il titolo pensato dai ragazzi di Pixel Perfect Dude cattura in modo convincente la freschezza degli anni ’90, adattando il genere anche alla generazione di nuovi piloti, mettendo dinnanzi al giocatore una moltitudine di circuiti da “fronteggiare” a diversi livelli di sfida. Mi sono divertito, lo ammetto, e mi ha intrattenuto più del previsto: tuttavia, #Drive Rally paga un po’ lo scotto su Nintendo Switch (versione da me testata in retrocompatibilità su Switch 2), presentandosi non in perfetta forma per quel che concerne l’impianto grafico.


Un arcade che abbraccia un po’ di realismo

Il rally arcade aveva bisogno di un’evoluzione, e lo sanno bene gli sviluppatori che sono stati capaci di mettere a schermo un titolo spassoso da giocare ma che non dimentica le caratteristiche tecniche del rally. Per essere più precisi, anche qualora non abbiate mai avuto un volante tra le mani (virtualmente parlando), dovrete comunque impegnarvi per riuscire a completare il circuito e superare ogni checkpoint nel minor tempo possibile. Nessun avatar da creare, la prima gara che disputerete è sicuramente nella modalità campionato, in cui sarete chiamati a scegliere il vostro co-pilota tra i 6 disponibili.

La scelta del co-pilota (che potrà essere un vostro fan o giudice più severo) vi porterà inevitabilmente a scegliere un campionato specifico che si svolgerà in location diversificate, con terreni e condizioni di guida unici. Ogni campionato offre una serie di auto diverse (adatte a quel tipo di tracciato), un co-pilota diverso, tappe di rally e ricompense uniche.

#Drive Rally
Data d’uscita: 18/06/2026
Piattaforma: PS5, XSX, Switch, PC
Versione recensita: Nintendo Switch
Sviluppatore: Pixel Perfect Dude
Publisher: Meridiem Games

La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci da Mark Allen e Meridiem Games che ringraziamo per il supporto.

La modalità “storia” è dunque articolata in 6 campionati diversi e ogni risultato che otterrete verrà registrato sul diario di bordo, la guida essenziale per ogni aspirante talento. Per dirlo in altre parole, ogni pagina è un circuito da completare, che terrà anche nota dei progressi, dei risultati e delle ricompense. Tuttavia, non dimenticate che l’obiettivo principale è quello di trionfare e arrivare primo in ogni gara.

Dal canto mio, ho trovato la difficoltà di #Drive Rally abbastanza permissiva a livello normale: il mio consiglio rimane quello di settarla a difficile per essere spinti a dare il meglio di voi stessi e avere un briciolo di competitività. Ogni tappa completata darà diritto a dei premi, come denaro per acquistare nuove auto, classi, parti di veicoli e livree. Dopo aver portato a termine ogni tappa, si potrà anche controllare la classifica e confrontare i tempi con gli altri giocatori.

Tutto molto bello, ma a conti fatti è facile guidare in #Drive Rally? Sì, la maneggevolezza del veicolo è ottima, non si incappa in problemi di natura tecnica e ogni circuito dà la giusta soddisfazione. Guidare il veicolo è molto semplice: si accelera con il dorsale destro, si frena con il sinistro e si prendono le curve con il freno a mano con un tasto specifico. Ogni tappa si completerà in pochissimo tempo e offrirà un grado di sfida sempre crescente e con curve così strette che rimpiangerete i tempi di Tokyo Drift.

Se il sistema di guida appare buono e ben implementato nella sua natura arcade, non si può dire lo stesso per gli elementi di contorno. I vari scenari sono molto semplici e poco dettagliati, senza contare alcuni problemi di pop-in in qualsiasi circuito. Anche gli impatti non sembrano eccezionali, per non parlare dell’assenza dei suoni ambientali in determinate circostanze (soprattutto nell’esplorazione libera, ma ci arriverò). Devo dirvi però che ho giocato a #Drive Rally su Nintendo Switch, una versione che ha in ogni caso dei limiti hardware che si notano soprattutto in modalità TV: qui la risoluzione è inferiore a 1080p, anche se il frame rate appare parecchio solido. Giocatelo in portabilità, mi ringrazierete.

È evidente come #Drive Rally abbia anche qualche problemino di rendering su Nintendo Switch che tuttavia non ne compromette la bontà ludica: del resto, la deformazione professionale mi fa scendere fin troppo in profondità nell’analisi di ogni videogioco. In ogni caso, qualora abbiate completato la modalità “campionati”, potrete buttarvi sull’esplorazione libera. In poche parole, potrete esplorare delle vaste aree, come il Giappone e la Germania, spostandovi con un veicolo nuovo di zecca (che magari avrete comprato con le monetine accumulate nelle gare). L’obiettivo, oltre a farvi godere dei vari panorami, sarà quello di raccogliere tutte le lettere (per sbloccare nuove zone) e trovare alcuni oggetti collezionabili, ovvero degli oggetti estetici da piazzare sul cruscotto.

Interessante anche la personalizzazione del veicolo, anche se non proprio così elaborata, e una modalità fotografica per immortale i migliori momenti e salvarli sulla nostra amata console. Il tempo passato in compagnia di #Drive Rally è stato tutto sommato piacevole e mi ha messo alla prova in più di un’occasione. Ancora più importante, forse anche grazie a una colonna sonora nostalgica arcade, mi ha fatto capire come i videogiochi che traggono ispirazione dalla storia della nostra passione siano ancora capaci di appassionarci come un tempo. E questo fa bene all’industria videoludica.

#Drive Rally è anche disponibile in versione retail, oltre che su qualsiasi store digitale (compreso Nintendo eShop).


Titolo recensione

Antonio Armento

Grafica
67%
Coinvolgimento
65%
Giocabilità
66%
Innovazione
62%

Concludendo

#Drive Rally non introduce nulla di nuovo nel panorama dei giochi di rally in stile arcade, ma si conferma come un gioco semplice e adatto davvero a tutti, anche a coloro che non amano perfettamente questo genere. Il sistema di guida è funzionale, certo non perfetto, ma riesce comunque a garantirvi piacevoli sessioni che potrete anche godervi a piccole porzioni su Nintendo Switch (funziona anche su Switch 2). Tenete però presente che quest’ultima non è ottimizzata benissimo, soprattutto qualora decideste di giocare in modalità TV: optate per la portabilità e passerete dei momenti più piacevoli.
#Drive Rally offre tanta libertà, una grafica cel shading unica, una campagna che vi intratterrà parecchie ore e una modalità esplorazione libera con cui prendere ancora più confidenza con il parco auto. Ci sono piccoli aspetti da limare, ma tutto sommato intrattiene più del dovuto.

65%

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