Garfield: Escape From Monday

Garfield: Escape From Monday, il gatto pigrone in fuga dalle verdure – Recensione

Un platform simpatico e pieno di sarcasmo!

Garfield: Escape From Monday è davvero il titolo perfetto da dare a un videogioco dedicato al gattone creato da Jim Davis, un franchise consolidato e che annovera ben sei adattamenti cinematografici. E chi non riconosce le “spiccate qualità” di Garfield? Pigrizia, golosità e sarcasmo avvolti da un manto arancione estremamente morbido (o almeno ce lo immaginiamo così). Come buon gatto che si rispetti, il nostro “eroe” ama dormire tutto il giorno e prende bene le distanze da tutte quelle attività che prevedono sforzi fisici.

Ma anche dormire può portare a degli effetti collaterali imprevisti, momenti in cui si rimane intrappolati in un incubo, sogni brutti che hanno la forma di verdure e dolcetti senza zucchero. Garfield ora dovrà saltare e combattere contro i fastidiosi vegetali per svegliarsi e “slurparsi” meritatamente pezzi di pizza, lasagne al ragù e formaggio a volontà.

Garfield: Escape From Monday è un action platform che richiama altri esponenti del genere (con qualche similitudine con Bubsy 4D), realizzato con una certa cura e che possiamo tranquillamente definire come il migliore su licenza. Del resto, alle spalle ci sono i ragazzi di OSome Studios, il team di sviluppo che ha dato i natali a “I Puffi – Missione Vilfoglia” e a qualche capitolo di “Asterix & Obelix XXL”.

Diciamocelo francamente: non parliamo di un prodotto profondissimo nelle sue meccaniche, tuttavia riesce a intrattenere con il suo gameplay fresco, anche se talvolta leggermente ripetitivo.


Dannato Lunedì!

Jim Davis, l’autore del fumetto, in più di un’occasione ha definito l’odio di Garfield per il lunedì come una trovata filosofica. E non a caso è proprio in questo giorno che le gag funzionano più del dovuto, con il gattone che si ritrova continuamente in piccoli incidenti e sfortune.

E se in questa fatidica giornata Garfield cadesse in un incubo mai visto, un sogno funesto e “felino”? Può capitare quando sei un pelandrone, ma forse non sarebbe successo se Jon non gli avesse dato quella lasagna agli spinaci di Chef Monday. Ora il guaio è fatto, e per potersi svegliare e riattivare le papille gustative, il gattone dovrà scrutare ogni singolo angolo di un mondo pregno di cattivoni e lasagne rigorosamente al ragù (che bontà!).

Data d’uscita: 24/09/2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, Nintendo Switch e PC
Versione recensita: PS5
Sviluppatore: OSome Studio
Publisher: Microids

La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci da Plaion e Microids che ringraziamo per il supporto.

L’ironia del nostro protagonista, pungente come uno spillo, è probabilmente l’aspetto che più ci ha colpito di Garfield: Escape From Monday, animata da un impianto ludico tutto sommato convincente. Potremo ovviamente muoverci per tutto lo scenario, saltare sulle varie piattaforme mantenendo premuto un apposito tasto e dare calcioni (o meglio zampate) a qualsiasi nemico (o gomitolo) che si ponga lungo la nostra strada.

Tra le altre tecniche si potrà effettuare uno scatto in aria (alla faccia della pigrizia!) e rotolare ad alta velocità lasciando quegli odiati vegetali a bocca aperta. Un altro aspetto che ci ha fatto sorridere è l’estremo cinismo con cui vengono spiegate queste funzionalità, quasi come se si facesse “beffe” del giocatore stesso: ed è meraviglioso!

Tornando a noi, l’obiettivo principale del gioco resta quello di svegliarci, ma per farlo dovremmo sconfiggere l’odiato chef Monday (un nome, un programma) che sta letteralmente manovrando il sogno con l’intento di rieducare le nostre papille gustative, offrendo (a detta sua) nuovi sapori ed esperienze. Ma non ci piacciono di certo questi piatti così poco raffinati, e dunque dovremo trovare “Sua Maestà” in ogni livello, ovvero un numero prestabilito di lasagne che, forse, ci faranno tornare al mondo normale.

Mangiare le suddette (condite poi da una frase di apprezzamento dell’eroe pigrone) ci farà anche ottenere alcune ricompense del gioco, ovvero degli arredi per ricreare la nostra casa, ovvero ritrovare quella vita che ci farà riunire per un breve istante alla nostra amata poltrona. Raccogliere tutte le lasagne di un livello sbloccherà anche una nuova versione dell’arredo.

I livelli mettono in essere due “sfide” diverse: ingurgitare un numero prestabilito di lasagne e portare al massimo l’indicatore del “ghiottometro”. Quest’ultimo può essere riempito raccogliendo varie “prelibatessen” disposte in ogni dove, anche prendendo a calci pomodori con le gambe e fastidiose pannocchie spara semi. Garfield: Escape From Monday mette in scena ben tre mondi diversi e oltre 40 stage tra principali e secondari.

La progressione dei livelli avviene in stile Super Mario, in cui ci si sposta su un’apposita scacchiera sequenzialmente. Una volta terminato uno stage al 100%, ci si può dedicare alla sfida a tempo in cui saremo chiamati a correre più velocemente possibile verso il traguardo. Questa modalità non è proprio il massimo e non darà al giocatore nessun premio di completamento: sembra sia stata inserita solo per accrescere la longevità e non ci ha minimamente entusiasmato.

Come detto, Garfield: Escape From Monday ci proietta in tre location diverse: incubo vegetale, regno dei dolci e deserto barbecue. Ogni sogno ci delizierà di un’abilità speciale: in alcuni stage potremo assumere la forma di un tacchino (per planare da una piattaforma all’altra) e in altri diventare surfisti per spostarci più velocemente e surfare su precisi corsi d’acqua. E come dimenticare il costume da cowboy, utile per cavalcare le piante a mo’ di toro e attaccarsi alle varie sporgenze con il lazo.

Insomma, è così evidente come gli sviluppatori abbiano voluto donare un tocco di originalità al gameplay e alle vicende di gioco. E anche se tutto questo funziona bene, non possiamo di certo nascondere la totale assenza della difficoltà. Vedere la scritta game over è impossibile e i vari pomodori mutati e marshmallow fin troppo mangiucchiati non ci arrecheranno danni così ingenti. Ogni pezzo di formaggio, pizza, coscia di pollo o dolciume vario ripristineranno la salute residua e ogni caduta nel vuoto ci riporterà poco più indietro.

Ma Garfield: Escape From Monday non vuole di certo offrire una sfida: è un platform leggero, colorato e che intratterrà sicuramente i più piccolini nelle sue 6/7 ore. Del resto, il titolo ha un buon rapporto qualità prezzo (29,99 € in digitale), e siamo sicuri che potrà far muovere i primi passi ai giocatori che stanno entrando nel meraviglioso mondo dei videogiochi.


Garfield: Escape From Monday

Antonio Armento

Grafica
70%
Coinvolgimento
68%
Giocabilità
75%
Innovazione
67%

Concludendo

Garfield: Escape From Monday è un platform d’azione interessante, con ottimi spunti e che si lascia giocare senza mai frustrare il giocatore. La difficoltà è ridotta al minimo, non ci sono tanti bonus da sbloccare (come artwork o brani musicali) e la varietà degli avversari non è poi moltissima. Tuttavia il videogioco di OSome Studio è solido, sia dal punto di vista del gameplay che della grafica generale, condito poi da quel pizzico di ironia che ha reso Garfield un personaggio iconico del mondo del fumetto.
La mancanza di un gameplay profondo però comporta delle ripetitività: in questo caso una lunghezza più breve di alcuni livelli non avrebbe guastato. Garfield: Escape From Monday è sicuramente un prodotto destinato ai videogiocatori più giovani che ameranno questo gattone mentre salteranno da una piattaforma all’altra in tre mondi colorati e divertenti.

70%

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