Blades and Battles

Blades & Battles, un picchiaduro alla Golden Axe – Recensione

Nei panni di Re Artù e Lancillotto alla riconquista del regno!

Blades & Battles è un picchiaduro, uno di quei beat’em up a scorrimento che ti riporta in un baleno indietro nel tempo in un’era segnata da un caposaldo SEGA impossibile da dimenticare: Golden Axe. Diciamocelo francamente, un’epoca d’oro dei videogiochi in cui l’arma bianca entrava “prepotentemente” nel sottogenere hack ‘n slash, offrendo al giocatore uno spettacolo fantasy che faceva il verso a Conan il barbaro.

E chi ha sperperato (ben volentieri) la sudata paghetta al coin-op (il vecchio e caro cabinato), di sicuro sentirà un piccolo richiamo nostalgico quando si addentrerà nelle terre di Re Artù e di Lancillotto, il cavaliere più celebre della Tavola Rotonda. Blades & Battles non vuole introdurre niente di così rivoluzionario, ma soltanto farci rivivere l’era d’oro del picchiaduro a scorrimento in cui mettere a nanna i cattivoni non era una semplice passeggiata.

Eh già, perché quasi me ne dimenticavo, ma questo fantastico genere deve offrire un grado di sfida appagante in cui i giocatori più devoti potranno totalizzare punteggi straordinari dopo aver memorizzato ogni singolo “pattern”. L’avventura non è molto longeva, ma un picchiaduro non si può certo quantificare nel numero di ore che serviranno per raggiungere i titoli di coda: e questo lo saprete sicuramente meglio di me.


Due uomini, una missione per una vittoria totale!

Da dove partiamo? Ah già, siamo a Camelot e ci stiamo godendo un po’ di tranquillità con Artù e Lancillotto, quando tutto ad un tratto, la stessa viene minacciata da Morgana – la regina della rovina. Premesse non entusiasmanti, ma noi siamo Artù e i nostri trionfi sono incisi nella leggenda: dopotutto, mica capita a tutti di diventare signori di Excalibur.

Il mito dunque riprende forma in questa reimmaginazione di QUByte Interactive che ci vede impugnare nuovamente la nostra spada per rimandare indietro “scheletrazzi” non troppo morti ed esseri mitologici non proprio amichevoli. Una trama semplice, degna di un picchiaduro a scorrimento vecchia scuola, un vero e proprio pretesto per plasmare battaglie iconiche per il destino della Tavola Rotonda.

Data d’uscita: 29/09/2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, PS4, XBO Nintendo Switch, PC
Versione recensita: Nintendo Switch
Sviluppatore: QUByte Interactive
Publisher: QUByte Interactive

La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci da QUByte Interactive che ringraziamo per il supporto.

Come vi anticipavo, finire la storia è molto semplice: bisognerà superare 5 livelli per potersi trovare faccia a faccia con la strega che tanto desideravamo sconfiggere. Attenzione però, non sono 5 stage completamente sequenziali, dato che a volte possiamo scegliere un bivio per addentrarci in location completamente diverse. In sostanza, i livelli in totale sono otto, ma per affrontare la strega basterà semplicemente completarne cinque, nulla di così complicato.

La difficoltà in Blades & Battles emergerà nel momento in cui si deciderà di optare per le due più blasonate difficoltà (normale e difficile) in cui ogni singolo cattivone non starà di certo a guardarvi e vi attaccherà da ogni lato senza un briciolo di pietà. Sarà in quel momento che si dovranno dimostrare le proprie abilità di spadaccino ed evitare ogni attacco al momento giusto. Artù e Lancillotto (unici due personaggi selezionabili) condivideranno le stesse abilità di base: potranno ordunque eseguire fino a quattro colpi di spada consecutivi, con la possibilità di lanciare l’avversario in aria nel bel mezzo della combo e continuare la concatenazione dopo aver saltato.

Oltre ai classici fendenti, questi due eroi si diletteranno in tre diversi speciali attacchi speciali, efficaci nelle situazioni neutre e utilissimi per rompere la guardia di ondate di cattivoni. E a tal proposito, sacrificando una parte di mana ci si potrà anche liberare con una convincente spazzata e allontanarli per ritrovare la nostra armonia combattiva. A concludere il tutto ci pensa la Super Speciale, un’azione che colpisce tutti i nemici presenti sullo schermo, compresi quelli invincibili. Ma per utilizzarla si dovranno raccogliere le pozioni nei vari livelli e, ve lo dico fin da subito, saperle utilizzarle con estrema parsimonia: non ce ne saranno così tante a disposizione.

Come è doveroso immaginare, l’esperienza nella sua totalità si gode di più insieme a un altro giocatore, implementata solo per la co-op locale (dunque, così come un tempo, non potrete giocare con un amico a distanza). In questo caso l’esperienza diventa un po’ più permissiva, ma bisognerà condividere maggiormente le risorse e pensare di squadra. Per quanto riguarda le fasi difensive, in Blades & Battles si potrà solo eludere l’avversario effettuando una schivata poco prima che lo stesso metta a segno un fendente: questo significa che Artù e Lancillotto non avranno mai la possibilità di effettuare un parry, e questo è un vero peccato.

Tuttavia, durante la schivata diventeremo completamente invulnerabili per un breve periodo di tempo, con la possibilità di attraversare i nemici. Questa manovra si può eseguire anche in aria, non solo per evitare gli attacchi ma anche per continuare una combo volante. A essere onesti questo sistema funziona, ma è così doveroso ammettere che il gameplay venga un po’ limitato dalla mancata parata che avrebbe potuto offrire maggiori opportunità di manovra.


Un picchiaduro a scorrimento vecchia scuola

Dimentichiamoci power up, upgrade in stile GdR o ibridazioni con altri generi: Blades & Battles è un picchiaduro “old school”, in cui si affonderanno colpi nelle povere carni (quando presenti) dei vari villain e si schiveranno brillantemente gli attacchi. E il tutto funziona bene, diciamoci la verità, persino le hitbox ci sono sembrate convincenti. Un aspetto su cui si sono focalizzati gli sviluppatori è nella differenziazione di abilità dei due protagonisti: Re Artù è più melee mentre Lancillotto si serve degli attacchi magici per concatenare le varie combo. Starà a noi scegliere che protagonista usare e riuscire a padroneggiarlo nel migliore dei modi.

Blades & Battles è un picchiaduro come quelli di una volta che mette il giocatore dinnanzi a diversi obiettivi: ottenere il punteggio più alto al livello di difficoltà più elevato, raggiungere il grado S in ogni sfida e abbattere i boss di fine area. L’unico svantaggio è che dura davvero molto poco, pochissimo se siete dei giocatori occasionali che non puntano ai record.

Per quanto riguarda il character design e lo stile artistico, beh, mi hanno convinto: i personaggi sono ben riconoscibili, le arene sono realizzate con una discreta cura e lo stile 2.5D con filtro pixelato ha il suo perché: alcuni personaggi mi hanno ricordato stilisticamente il glorioso Mortal Kombat II.

Blades & Battles è disponibile dal 29 settembre 2026 su PS5, Xbox Series X|S, PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.


Blades & Battles

Antonio Armento

Grafica
70%
Coinvolgimento
70%
Giocabilità
78%
Innovazione
70%

Concludendo

Blades & Battles ci riporta indietro nel tempo, a quei giorni in cui bastava qualche moneta al coin-op per sentirsi realmente felici (poi per fortuna sono arrivate le console). Il viaggio in compagnia di Re Artù e Lancillotto, dotati di un proprio moveset, è stato davvero piacevole e fortemente rigiocabile, soprattutto nel caso in cui vogliate battere i vostri record e quelli degli sviluppatori.
Non ci sono ibridazioni con altri generi: Blades & Battles è un vero e proprio viaggio indietro nel tempo che vi farà passare dei momenti gioiosi: fendenti infallibili, combo aree e non, e boss colossali a volte un pelino ostici. E, fidatevi di chi ne ha giocati molti, invitate un amico a casa e passate uno di quei pomeriggi all’insegna degli indimenticabili anni ’90.

72%

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