Akatori: da un regno all’altro nei panni di una giovane monaca – Anteprima

Akatori: da un regno all’altro nei panni di una giovane monaca – Anteprima

Un’avventura che non vuole stravolgere il genere ma offrire una sfida agli amanti del genere.

A quanto pare, almeno nell’ultimo periodo, stiamo assistendo a una vera e propria rinascita del genere metroidvania che quasi ci lascia pensare che non sia più un filone videoludico così di nicchia. E tanti sviluppatori, consapevoli che una bella fetta di videogiocatori cerca una vera e propria sfida quando si trovano pad alla mano, si lanciano nel creare avventure ostiche ma dai tratti affascinanti.

Questo è il caso di Akatori, un videogioco che sembra essere ispirato alla cultura dei monaci shaolin in un contesto squisitamente asiatico, ma anche fantascientifico da quello che ho avuto modo di provare dalla demo. La protagonista di questa storia è Mako, una giovane monaca cresciuta nel Tempio dell’Uccello di Fuoco (Firebird), intenta a intraprendere un viaggio allo scopo di salvare i vari regni dalle Tempeste d’Ambra, un’energia che sta infettando e distorcendo i vari esseri viventi (che si incontreranno lungo il cammino).

Akatori è probabilmente l’ennesimo esponente del genere che, almeno da quel poco che ho provato, non porta una vera e propria rivoluzione alla formula. I ragazzi di Contrast Games però assicurano un’esperienza realizzata con molta cura, coerente e rispettosa verso i metroidvania. E su questo, non me la sento proprio di dargli torto.

Akatori Anteprima

Una monaca che sa il fatto suo!

La demo ci proietta in una splendida ambientazione verdeggiante e realizzata con una meravigliosa pixel-art. Mako è una ragazza con un Gi (divisa) color arancione, una cintura bianca e un bastone rosso che ricorda da vicino quello della leggenda del Re Scimmia Sun Wukong (usato anche da Goku nella prima serie di Dragon Ball).

Tuttavia, all’interno di questo bastone è stato imprigionato un misterioso uccello rosso, che donerà a Mako la forza necessaria per sconfiggere i vari cattivoni corrotti e viaggiare in mondi connessi da alcuni portali. Nella versione di prova ho avuto modo di provare le abilità di questa eroina con cui si possono concatenare diversi attacchi, lanciare gli avversari per aria e addirittura attirare a sé quelli distanti grazie a un lancio boomerang di questa arma contundente.

Non solo, si potrà anche planare (ovviamente facendo ruotare il bastone), aggrapparsi sulle varie sporgenze ed effettuare doppi salti per raggiungere piattaforme distanti. Insomma, nei 45 minuti provati ci si sposta attraverso alcuni luoghi abbastanza ispirati, persino in un’ambientazione sottomarina in cui si è inseguiti da una bestia famelica con l’intento di mangiare la nostra pellaccia (peccato che non sa quanto siano indigesti gli eroi).

La demo, tuttavia, non ha dato delle sensazioni così magiche, tenendo anche in considerazione che i vari cattivoni erano inclini al respawn più del previsto. Per intenderci: in qualsiasi esponente metroidvania, gli avversari si rigenerano solo dopo aver salvato a un checkpoint. In Akatori, invece, basta allontanarsi un pochino per vedere delle piante tornare a sparare semi esplosivi.

Anche le hitbox non sono sembrate così precise: pad alla mano non ci si sente dei veri e propri maestri shaolin e alcuni colpi andavano più a vuoto del dovuto. In aggiunta, i salti di Mako sono abbastanza scoordinati: a volte nelle fasi platform non sono riuscito a centrare perfettamente la piattaforma di atterraggio.

Bisogna sempre tenere in considerazione che il provato è sempre parte di una demo, una versione di prova tagliata e cucita per l’occasione per dare un primo assaggio ai videogiocatori (ed è già disponibile su Steam se siete curiosi di provarla). Delle buone idee ci sono ma, ahimè, mi sono sembrate fin troppo riciclate, almeno per quel che concerne il combat system.

Valutare Akatori da una demo è assolutamente prematuro, considerando che non si poteva nemmeno visionare la mappa, che è il punto di partenza di ogni metroidvania che si rispetti. Nonostante qualche sbavatura, i presupposti per divertire ci sono, ma credo che quest’avventura sia rivolta maggiormente a coloro che amano oltre ogni modo il genere: alcune fasi sono risultate parecchio ostiche e, tradotto in altri termini, non proprio per principianti.

Al momento, ancora non si conosce una data d’uscita ufficiale di questa esperienza: ma nel 2026 debutterà su PC e Nintendo Switch. Solo il tempo ci dirà se ci si troverà dinnanzi a un’avventura con i controfiocchi.


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