Toy Story Retro Roundup

Toy Story Retro Roundup! La scatola dei giocattoli si riapre – Recensione

Una raccolta di classici che presenta un po’ di “ruggine” nelle sue meccaniche

Toy Story Retro Roundup! realizza un sogno, quello di far tornare alla mente quei momenti spensierati che potevamo passare nei panni di Woody, Buzz e tutti gli altri dopo averli visti al cinema. E molti di noi hanno preservato dei ricordi indelebili di quei momenti, di quei piccoli capolavori gustati dietro un TV rigorosamente a tubo catodico, di un cavo del gamepad che a volte faceva le bizze nei contatti e una memory card non sempre impeccabile nel salvare i dati.

Questa era l’era PlayStation e, ancor prima di lei, quella del Mega Drive/Super Nintendo, che ritornano in pompa magna su console attuali e PC con la Toy Story Retro Roundup!. Parliamo di ben 5 giochi, ovvero Toy Story, Toy Story 2: Woody e Buzz alla riscossa!, Buzz Lightyear da Comando Stellare, Toy Story Racer e A Bug’s Life, il vero e proprio bonus che secondo noi poteva anche essere omesso poiché poco coerente (ma un bonus, del resto, non si rifiuta mai).

Ogni gioco della raccolta comprende anche le versioni per Game Boy, sia Color che non, oltre a una bella varietà di contenuti extra con curiosità, bozzetti e foto dietro le quinte. Toy Story Retro Roundup! è un prodotto discreto, che da un lato ci appaga con quel lato nostalgico che fa scendere una piccola lacrimuccia, dall’altro ci delude per un’ottimazione non sempre impeccabile e per la mancanza della lingua italiana in tutti i titoli della raccolta.


Back in time!

Aprire la scatola dei giochi di antiche generazioni di console (ahinoi, ormai SNES e Mega Drive lo sono) è sempre meraviglioso: ritrovare perle perdute della nostra infanzia, lì, magari con un po’ di polvere ma ancora pregne di fascino. La mente tuttavia fa strani scherzi e, quello che ricordavamo come “sempre meraviglioso”, all’atto pratico diventa un prodotto quasi ingiocabile e che mostra tutti i limiti del caso (giustamente!) se paragonato alle produzioni del 2026.

E questo è il caso del primo Toy Story, pensate, lanciato negli Stati Uniti nello stesso giorno dell’uscita cinematografica per il SEGA Genesis (poi arrivato da noi nel 1996 per il Mega Drive). Un gioco semplicissimo e pioneristico ai tempi, realizzato con un grafica 2D a 16 bit e capace di regalare una sensazione 3D grazie a ingegnosi trucchi di programmazione dell’epoca. In questa avventura ambientata in un mondo fatto di giocattoli (e cosa altrimenti?), indosseremo i panni di Woody che potrà correre, saltare, volare, gareggiare in pista e fermare temporaneamente gli avversari con la sua frusta a corda.

Data d’uscita: 15/10/2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, Switch 2, PS4, XBO, Switch e PC
Versione recensita: Nintendo Switch 2
Sviluppatore: Digital Eclipse
Publisher: Atari, Digital Eclipse

La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci da
Atari e Plan of Attack che ringraziamo per il supporto.

Nonostante il suo fascino irresistibile, è doveroso per noi constatare quanto il gioco sia invecchiato male. È lento (situazione migliorata sulla versione SNES) e con dei controlli parecchio legnosi (anche nel 1995/1996), ma soprattutto risulta di una difficoltà che definire brutale sarebbe un eufemismo. Per fortuna è presente la funzione di Rewind, parecchio utile per ritornare sui propri passi e ripetere qualche salto che ci avrebbe portato inevitabilmente a un Game Over netto.

Con il passaggio a Woody e Buzz alla riscossa su PlayStation One, la Toy Story Retro Roundup! riesce a ritrovare parecchio smalto, consegnandoci uno dei titoli più riusciti e amati dai giocatori. Il protagonista è Buzz, che dovrà salvare Woody dalle grinfie di un perfido collezionista di giocattoli, potendo anche utilizzare una convincente modalità cecchino: una visuale in prima persona per mirare che ai tempi fu una vera e propria novità in un videogioco Disney.

Buzz può saltare a mezz’aria, estendere le ali per planare in luoghi più lontani e abbattere i cattivoni giocattolo con i raggi laser dal braccio oppure con un attacco rotante (che gli farà anche girare la testa se usato più del dovuto). Inutile dire che il gioco offre un’esperienza appagante, anche se continua a pagare lo scotto di tutti i limiti dell’età (ma non è colpa sua, dopotutto).

Toy Story 2: Woody e Buzz alla riscossa

Il titolo meno interessante della Toy Story Retro Roundup! è sicuramente Buzz Lightyear da Comando Stellare, videogioco tratto dal film e serie omonima che presentava un gameplay piuttosto noioso già ai tempi del debutto. Il nostro compito sarà quello di inseguire un criminale in un percorso linearissimo, abbattere i nemici, raccogliere le monete e acquisire dei power-up prima di affrontare il cattivone finale in uno scontro faccia a faccia. Diciamoci la verità, i 14 livelli erano noiosi un tempo come lo sono oggi e, obiettivamente, è davvero ingiocabile. Questa produzione era evidentemente pensata per un pubblico molto giovane, ma siamo dell’idea che nessun appassionato possa trovarlo davvero intrigante.

Buzz Lightyear da Comando Stellare

Chiude il cerchio dei giochi dedicati al franchise il simpaticissimo Toy Story Racer, un kart game che strizza parecchio l’occhio al più famoso Mario Kart, mettendoci alla guida di macchinine guidate dai protagonisti più celebri. Il gioco propone 18 arene, tra cui 11 piste su cui sfrecciare e 7 campi di battaglia (che ricordano anche quelli di Crash Team Racing). Il titolo non è eccezionale tecnicamente e il sistema di guida non è proprio il massimo, ma riesce a divertire come un tempo, a maggior ragione se ci avete già passato una parte dell’infanzia e volete rivivere momenti indimenticabili.

Come bonus della Toy Story Retro Roundup! troveremo un particolare “A Bug’s Life”, un gioco assolutamente dimenticabile considerando che a quei tempi la prima PlayStation sapeva consegnarci perle incredibili come Crash Bandicoot 3 e Final Fantasy VIII. I controlli sono ancora imprecisi come un tempo, con telecamere impossibili da gestire e attacchi limitati a lanci goffi di frutta. Gli unici aspetti piacevoli sono le clip tratte dal film e i contenuti aggiuntivi che ci mostrano un po’ del dietro le quinte della produzione del gioco.

A Bug’s Life

Un remastered piuttosto pigro!

Indubbiamente Toy Story Retro Roundup! ci offre in un unico pacchetto alcune perle che oggi sarebbero difficili da recuperare. Il lavoro di ottimizzazione non è il massimo: non basta un semplice aumento della risoluzione e funzioni di rewind per rendere un’operazione nostalgia completa e appagante. I titoli presentano tutti i problemi di un tempo e nulla è stato fatto per renderli più godibili su console di nuova generazione.

Apprezziamo tuttavia l’aggiunta di tanti contenuti, tra cui le copertine originali, i bozzetti, i libretti, alcuni interessanti retroscena di produzione, così come la presenza delle edizioni per Game Boy. Però, perché non sono state implementate le versioni europee di tutti e 5 i giochi? A essere più precisi, solo il primo Toy Story presentava l’amata Pal Version, mentre gli altri dell’era PlayStation sono limitati alla semplice NTSC.



Una scelta che non abbiamo gradito e che ci ha fatto sorgere un quesito: perché noi europei (e nel caso specifico, noi italiani) non dovremo goderci le avventure di Woody e gli altri nella nostra lingua? E questo è un punto a sfavore dato che dalle nostre parti i giochi erano completamente doppiati in italiano. In questo caso dunque, abbiamo detto addio al fattore nostalgia e ai ricordi più agrodolci della nostra gioventù. Almeno Toy Story 3 Complete Edition è completamente in italiano (anche doppiato) ed è, ancora oggi, il miglior capitolo dell’intero franchise videoludico.

Toy Story: Retro Roundup! è disponibile su console PlayStation, Xbox, PC, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.


Toy Story Retro Roundup!

Antonio Armento

Grafica
60%
Coinvolgimento
65%
Giocabilità
60%
Innovazione
55%

Concludendo

Toy Story Retro Roundup! rappresenta una buona occasione per poter recuperare in un colpo solo tutti i capitoli del fortunatissimo franchise di Disney e Pixar. Ma lì dove la nostalgia ci riscalda con il suo ardore, lo stesso non si può dire dell’ottimizzazione della raccolta che non abbiamo trovato in perfetta forma: come detto, non basta unicamente una grafica HD, lo sblocco delle vite infinite o la funzione rewind a rendere una produzione retrò perfettamente godibile.
Con qualche piccola accortezza, e magari con qualche guizzo che andasse a migliorare il sistema delle telecamere, potevamo avere tra le mani un prodotto all’altezza delle aspettative. In ogni caso, la raccolta è stata arricchita da parecchi contenuti comprese le copertine storiche ricreate in 3D. Pesa l’assenza delle edizioni PAL, quelle europee per intenderci, che rendono il prodotto meno appetibile per noi italiani.
Forse non proprio una raccolta perfetta, ma rigiocare a Toy Story 2 e Toy Story Racer ci ha divertito come un tempo, peccato non aver udito le intramontabili battute del franchise: “Ho un serpente nello stivale” e “Verso l’infinito e oltre”. Vabbè, a questo ci pensa Toy Story 3 Complete Edition, un ritorno decisamente più convincente.

60%

Leave a Comment

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *