Solarpunk

Solarpunk, la recensione: vivere a contatto con la natura

Un’esperienza tranquilla di sopravvivenza e crafting

Ed è proprio così che gli sviluppatori di Solarpunk ci definiscono il loro videogioco, parlando apertamente ai videogiocatori e descrivendo per punti cosa aspettarsi prima di acquistare questa piccola perla indie. Perla, esatto, poiché Solarpunk non è uno di quei videogiochi punitivi in cui sei chiamato a craftare per conquistare un dungeon o abbattere degli esseri non-morti che tentano di distruggere il fortino costruito con tanto impegno.

Qui ci si rilassa, si esplora, si buttano giù gli alberi per prenderne la legna e subito dopo si ripianta il germoglio. Solarpunk è un’avventura piacevole, una di quelle in cui bisogna raccogliere, craftare, farmare ed espandere la propria isola. E anche se sono presenti due soli biomi e l’intera esperienza si può completare in circa 20 ore, beh, lasciatemelo dire: mi sono davvero divertito!

Eh sì, perché il mercato forse è saturo di elementi profondi e storie da scoprire, dimenticando talvolta che il giocatore vorrebbe passare giusto qualche oretta a raccogliere risorse e ad arredare il suo isolotto situato nel cielo, mandando a quel paese troppi aspetti complessi. E ben vengano allora titoli come Solarpunk, che intrattiene il giusto e che si presenta in perfetta forma su Nintendo Switch 2.

Chiariamoci: il gioco non è perfetto e sicuramente alla lunga si inizia a sentire una certa ripetitività. Però arredare, coltivare e costruire in portabilità non ha davvero prezzo, soprattutto in quelle occasioni in cui dobbiamo ingannare l’attesa. In ogni caso, Solapunk è disponibile anche su PS5, Xbox Series e PC. Pronti a costruire la vostra isola dei sogni?


Un viaggio tra le isole del cielo

Fin dai primi momenti è così evidente la natura di Solarpunk, un gioco che consegna tutto l’occorrente al giocatore per iniziare a costruire il suo micromondo. E gli attrezzi del mestiere risiedono in una zappa, un taglialegna e, perché no, anche in un bel martello che darà vita a qualsiasi costruzione che abbiamo in mente. In Solarpunk dunque si raccolgono le risorse, si coltivano dei frutti che placheranno la nostra fame ma anche la sete, si dispongono dei contenitori per non perdere nemmeno una goccia piovuta dal cielo e si installano i pozzi per annaffiare i campi.

Solarpunk
Data d’uscita: 08/06/2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, Switch 2, PC
Versione recensita: Nintendo Switch 2
Sviluppatore: Cyberwave
Publisher: rokaplay

La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci da rokaplay e Mark Allen PR che ringraziamo per il supporto.

O almeno, questo è quello che si farà dall’inizio. Del resto, il Solarpunk è una corrente che si distacca dal Cyberpunk, dove il mondo prospera grazie alle energie rinnovabili e all’installazione di nuove attrezzature che renderanno la vita sempre più semplice. Infatti, proseguendo con il farming, potremo dar luce anche a dei pannelli fotovoltaici che alimenteranno degli innaffiatori automatici per rendere molto più semplice la coltivazione dei vari ortaggi. All’inizio dovremo lavorare molto di forza bruta e procacciarci le risorse manualmente, ma piano piano che si avanzerà tutto assumerà una forma più tecnologica e si rimarrà abbagliati dal mondo che prenderà forma man mano.

L’esplorazione, anche se non così ricca diciamoci la verità, costituirà uno dei punti di forza di quest’esperienza. Infatti, dopo aver raccolto i pezzi di vecchi dirigibili schiantati sull’isolotto (chissà quanto tempo orsono), potremo costruire la nostra “nave aerea” e lanciarci all’esplorazione delle varie isole. Quest’ultime saranno ricche di nuove risorse minerarie, prodotti agricoli e fauna locale da poter portare alla nostra fattoria (non prima di aver costruita, sia ben chiaro).

Insomma, Solarpunk punta a rendere completa l’esperienza basata unicamente sulla realizzazione di un sogno, ovvero quello di generare un mondo alternativo e futuristico dove saremo sempre a contatto con la natura e con macchine automatizzate assolutamente ecologiche. La progressione avverrà sempre in maniera dinamica anche se, e questo è probabilmente uno dei punti deboli del genere, ci saranno momenti in cui dovrete pianificare e “farmare” più del dovuto.

L’esperienza nella sua interezza non è così longeva e forse si sente la mancanza di qualche PNG a schermo (possibile che siamo gli unici rimasti a vivere nelle isole del cielo?). Però, Solarpunk ha una sua identità, anche se talvolta ci siamo ritrovati a precipitare nel vuoto e alcune meccaniche non sono state così “user friendly”: ad esempio, riuscire a capire come posizionare l’altezza della pavimentazione è stato parecchio complicato, anche perché il gioco è quasi sprovvisto di qualsivoglia tutorial.

A pensarci bene, non sono nemmeno riuscito ad aprire un menù di editor, uno di quelli che ti consente di spostare gli oggetti da una parte all’altra dello scenario. Per cambiare la disposizione degli arredi, ho dovuto reinserire gli oggetti nel menù e poi riposizionarli da zero, non proprio comodissimo. Altro aspetto che mi ha fatto storcere un po’ il naso è la mancanza di un menù rapido per gli strumenti: avrei disposto gli strumenti basici (come taglialegna e piccone) sulla croce direzionale così da poterli richiamare più velocemente senza occupare slot nel menù.

A parte questo e nonostante un mondo non proprio ricchissimo, mi sono divertito molto a giocare a Solarpunk, soprattutto nei ritagli di tempo in portabilità su Nintendo Switch 2 (lo trovate qui). Il team è riuscito ad adattarlo perfettamente e non ho mai notato nessun tipo di rallentamento o bug che mi abbia impedito di proseguire. Non ho avuto modo di provare la modalità cooperativa, ma a quanto pare il gioco permette a un amico di unirsi per condividere l’esperienza, e questo potrebbe rendere le cose ancora più interessanti.


Solarpunk

Antonio Armento

Grafica
70%
Coinvolgimento
75%
Giocabilità
70%
Innovazione
65%

Concludendo

Solarpunk è un videogioco survival un po’ particolare e indirizzato a coloro che vogliono passare momenti spensierati a costruire e raccogliere le risorse, per dar vita a degli isolotti ecosostenibili davvero niente male. La progressione è tutto sommato ben implementata: la ricerca di ogni nuova risorsa ci spinge a esplorare oltre i confini della nostra abitazione e a muoverci nei cieli tra un’isola e l’altra.
Non sono presenti cattivoni né storie al cardiopalma con obiettivi da completare: vi troverete dinnanzi a un mondo ben costruito che dovrete automatizzare e arredare, anche grazie all’ampia selezioni di decorazioni che il gioco propone. Certo, magari il mondo non è così ricco di dettagli e poteva offrire qualcosa di più, ma al tempo stesso Solarpunk diverte e lo fa con poche e semplici strategie ludiche. Ma se cercate un survival caratterizzato da una narrativa preponderante e una longevità infinita, forse il gioco di Cyberwave non fa proprio al caso vostro.

70%

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