Snoopy & The Great Mystery Club: il bracchetto approda su Switch 2 – Recensione

Snoopy & The Great Mystery Club: il bracchetto approda su Switch 2 – Recensione

Il grande investigatore Snoopy dovrà risolvere i misteri in questa produzione per tutta la famiglia!

Snoopy e Charlie Brown (ma anche tutto il resto dei Peanuts) ne combinano di cotte e di crude dagli inizi degli anni ’50, quando esordiscono come strisce giornaliere a fumetti. E non a caso che, ancora oggi, si continui a parlare di quest’opera che ha cambiato la visione umoristica dei fumetti.

È un fumetto storico da cui sono state tratte serie animate (The Charlie Brown and Snoopy Show è la più iconica), film e tanti altri medium che hanno reso i personaggi di Charles M. Schulz popolari in tutto il mondo. Si tratta comunque di un’opera che conosceranno gli appassionati più vetusti e che probabilmente saranno cresciuti con le (dis)avventure di Snoopy e del suo sfortunato padrone, Charlie.

Le vicende ruotano intorno a quest’ultimo e al suo strabiliante cane, capace di compiere imprese che hanno dell’incredibile: dallo scrivere romanzi con una macchina da scrivere a pilotare una cuccia senza l’uso di un motore: e questo rende Charlie ancora più insicuro. E questa incredibile forza di volontà la ritroviamo in Snoopy & The Great Mystery Club, un videogioco adatto a un pubblico più giovane che ci permetterà di risolvere svariati intrighi nel mondo dei Peanuts.

Ed è anche disponibile fin da subito su Nintendo Switch 2.


Un bracchetto come detective… e non solo!

Siamo in una cittadina suburbana americana, presumibilmente ispirata al Minnesota (così come nelle tavole originali), nei panni di Snoopy che sarà chiamato a compiere una nuova roboante impresa: risolvere enigmi ingegnosi (relativi a bambini delle scuole elementari, per inciso), risolvere casi e svelare segreti nascosti.

E per farlo occorrerà il costume giusto, ovvero quello da detective, dato che Snoopy avrà già un caso molto intrigato tra le mani: trovare colui che ha rubato la sua cena. Dopo essere diventato uno Sherlock Holmes canino, potremo sfruttare le sue superbe capacità deduttive attivando la cosiddetta modalità osservazione: un’area circolare apparirà intorno a Snoopy per scoprire gli oggetti con cui potremo interagire. Lo preciso fin da subito: le indagini saranno molto semplici da seguire, nessuna frustrazione prenderà il giocatore nel corso di tutta l’esperienza che si può concludere tranquillamente in circa 6 ore.


Snoopy & The Great Mystery Club
Data d’uscita: 17/03/2026 (Switch 2)
Piattaforma: PS5, Xbox Series, Switch, Switch 2 e PC
Versione recensita: Nintendo Switch 2
Sviluppatore: Cradle Games
Publisher: GameMill Entertainment

La recensione è stata realizzata grazie al gentile supporto di GameMill Entertainment


Durante le varie indagini, avremo anche bisogno di un team di supporto, a partire proprio da Charlie Brown che seguirà i nostri passi e ci supporterà lungo tutta l’avventura. Oltre a un’area di osservazione, il nostro bracchetto potrà attivare anche la zona di ricerca: grazie a una prodigiosa lente potrà seguire le varie tracce che condurranno verso un nuovo indizio o personaggio tratto dal mondo dei Peanuts. Infatti, proseguendo con le indagini, tanti altri protagonisti potranno unirsi e si dovrà decidere il dream team sulla falsa riga dei migliori GdR.

Bisogna dire, tuttavia, che la formazione della squadra non cambierà la natura del gioco né garantirà dei vantaggi aggiuntivi. La vedrei più come un gruppo di amici che supportano Snoopy nel corso delle sue indagini. Il concept di gioco di Snoopy & The Great Mystery Club è fondamentalmente molto semplice: si parla con i vari compagni di scuola di Charlie Brown, si completano gli obiettivi abbastanza guidati, si risolvono i casi e ci si sposta nelle varie zone in una macroarea della città.

Snoopy & The Great Mystery Club è ovviamente un gioco rivolto principalmente a un pubblico molto giovane, colorato e divertente e che intrattiene con i suoi “modi di fare scanzonati”. L’aspetto che colpisce profondamente è lo studio che i ragazzi di Cradle Games hanno riposto nella creazione del videogioco che replica in modo molto fedele le ambientazioni classiche dei Peanuts, come il campo da Baseball o quello delle zucche. E proprio su quest’ultimo vorrei aprire una parentesi: ho apprezzato il lavoro di adattamento nel nostro idioma nel riportare alla luce il Grande Cocomero invece della Grande Zucca.

Chi conosce bene la storia allora saprà che nelle strisce degli anni ’60 si è scelto di adattare il Great Pumpkin come Grande Cocomero poiché Halloween non era festeggiato nel nostro Bel Paese. Un adattamento che lascia il tempo che trova, ma che farà piacere a coloro che sono cresciuti con questa “localizzazione” decisamente mediterranea, che ritroviamo anche nello speciale animato “Aspettando il Grande Cocomero”.

È un’avventura di mistero e investigazione in una veste colorata, divertente e rivolta a un pubblico giovane

Tornando a Snoopy, nel gioco non pensiate che si possa diventare solo dei detective, nossignore, il nostro cagnolino ha altri abiti nella sua cabina armadio. Potrà infatti scavare con una pala come un pirata che si rispetti, oppure soffiare via le foglie nella modalità giardiniere: e queste capacità saranno molto utili per raccogliere qualche biglia (che potranno essere usate in certe missioni o per comprare nuove skin) e proseguire ovviamente con l’avventura. Carino anche l’inserimento dei minigiochi, come il baseball e le corse con la carriola, che faranno guadagnare fino a tre leccalecca che verranno usati come bonus qualora si commettesse qualche errore nella deduzione finale dell’indagine.


Un’avventura semplice e spensierata in portabilità.

Snoopy & The Great Mystery Club mette in scena una storia molto semplice che cerca di tirar fuori un po’ di quell’ironia del cartone animato, ispirandosi allo stile grafico 3D del film Snoopy & Friends. E in un certo senso ci riesce, seppur in modo molto lineare ma tutto sommato piacevole.

Non me la sento di paragonare questa esperienza ad avventure più blasonate poiché è così lampante come il prodotto sia rivolto a coloro che iniziano ad approcciarsi a questo medium, meglio ancora se già amano il dolce cane Snoopy e tutta la sgangherata band. Questo club del mistero, tuttavia, potrebbe far appassionare anche i videogiocatori più grandicelli e che cercano un’esperienza rilassante che proietta nuovamente all’infanzia.

Snoopy & The Great Mystery Club è uscito su console e PC lo scorso ottobre e ora si fa strada anche sull’ammiraglia Nintendo. Il “porting” risulta ben riuscito e visivamente accattivante, anche se nelle aree più estese soffre di qualche piccolissimo calo di frame, ma niente di allarmante tutto sommato. Giocarci in portabilità è probabilmente la migliore scelta (è disponibile anche su Nintendo Switch) poiché si sposa perfettamente con piccole sessioni e momenti in cui ci si vuole semplicemente rilassare sulla cuccia, ehm volevo dire sul divano.


Snoopy & The Great Mystery Club

Recensione a cura di Antonio Armento

Grafica
70%
Coinvolgimento
65%
Giocabilità
75%
Innovazione
70%

Concludendo

Snoopy & The Great Mystery Club è un videogioco che non fa dei tecnicismi il suo punto di forza, né vuole essere un’esperienza definitiva del mondo creato dall’indimenticabile Charles M. Schulz. È un’avventura di mistero e investigazione in una veste colorata, divertente e rivolta a un pubblico giovane. L’obiettivo è quello di risolvere diversi enigmi in modo leggero e spiritoso, andando a prendere la proverbiale ironia che contraddistingue i Peanuts da molte decadi.
In un mondo in cui il videogioco sembra sempre più hardcore, Snoopy & The Great Mystery Club ci fa capire che può essere anche un medium rilassante, capace di attrarre le nuove leve a questa nostra passione e riavvicinare a un’opera indimenticabile coloro che si sentono giovani dentro. Il gameplay è molto simpatico e, nonostante tutto, mi sento di consigliarlo per staccare un attimo la spina dalle produzioni che ci fanno gettare (talvolta) il controller fuori dalla finestra.

70%

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