Gobliiins Collection – Recensione

Gobliiins Collection – Recensione

Tra nostalgia e follia slapstick

Il fenomeno dei remaster e dei remake delle avventure grafiche classiche non è una semplice moda passeggera, ma una vera e propria operazione di memoria storica e affettiva. Da un lato c’è una generazione di videogiocatori — alla quale chi scrive appartiene con un pizzico di orgogliosa nostalgia — cresciuta a pane, schermi CRT e il rumore meccanico dei floppy disk, sempre desiderosa di ritrovare quelle sensazioni nostalgiche di pura meraviglia. Dall’altro c’è l’esigenza impellente della conservazione ludica: perle del passato che meritano di essere sottratte all’oblio digitale e consegnate alle nuove generazioni. Se pietre miliari come Monkey Island o Broken Sword guidano da sempre questa carica nostalgica, esiste un sottobosco di titoli iconici ma ingiustamente meno celebrati che meritano la medesima attenzione.

È proprio in questa nicchia d’autore che si inserisce la saga di Gobliiins, il surreale e divertentissimo franchise ideato nei primi anni ’90 dalla francese Coktel Vision e nato dalla creatività di Pierre Gilhodes. Con il suo umorismo irresistibilmente slapstick, la grafica fumettosa e una struttura di puzzle incentrata sulla cooperazione tra “folletti” dalle abilità complementari, la serie ha saputo ritagliarsi un posto speciale nel cuore degli appassionati di avventure grafiche.

Oggi la saga fa il suo debutto su Nintendo Switch grazie a Gobliiins Collection, un’antologia che si propone di raccogliere l’eredità di questo stravagante universo. La raccolta comprende ben cinque capitoli — dal primissimo capolavoro originale fino alle avventure più recenti. Si tratta di un’operazione di restauro che strizza l’occhio ai collezionisti proponendo persino dei curatissimi rendering tridimensionali delle storiche confezioni d’epoca (le indimenticabili “big box” per PC). Purtroppo la festa non è del tutto completa: si nota l’assenza del recente Gobliiins 6: The Madmen of the Year 1000, e spiace constatare la mancanza dei manuali d’istruzione digitalizzati, da sempre ricchi di illustrazioni e dettagli lore dell’epoca.

Resta da capire se l’adattamento dei controlli renda davvero giustizia a un gameplay storicamente legato al mouse e se questa capsula del tempo mantenga inalterato il suo fascino. Mettetevi comodi: scopriamo insieme se questa collezione vale davvero fino all’ultima delle nostre monete d’oro.



Moss: Gobliiins Collection
Data d’uscita: 26/05/2026
Piattaforma: PS5, Xbox Series, Switch, Switch 2
Versione recensita: Nintendo Switch 2
Sviluppatore: Red Art Games
Publisher: Red Art Games

La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci da Red Art Games che ringraziamo per il supporto.


Affrontare la Gobliiins Collection oggi significa fare i conti con un vero e proprio scontro generazionale. Trattandosi di un’operazione di conservazione e non di un remake strutturale, l’inesorabile peso degli anni si fa sentire tutto sulle minute spalle dei protagonisti, portando a galla una concezione di game design decisamente aliena e spiazzante rispetto agli standard contemporanei.

Il cuore pulsante dell’esperienza risiede in un sistema di enigmi tra i più bizzarri e surreali mai concepiti nella storia delle avventure grafiche. La logica tradizionale viene sistematicamente ribaltata: pretendere di risolvere le situazioni attraverso una deduzione causale lineare porta solo alla frustrazione. Per proseguire è necessario arrendersi e abbracciare una vera e propria “logica dell’assurdo”, procedendo per tentativi ed errori alla ricerca del folle filo conduttore ideato dai creatori.

Affrontare la Gobliiins Collection oggi significa fare i conti con un vero e proprio scontro generazionale

Il gameplay vi costringe a fare un continuo juggling tra più personaggi presenti a schermo, ciascuno dotato di abilità uniche e complementari — dalla forza bruta del guerriero, alle magie dagli esiti imprevedibili del mago, fino alla manualità del tecnico. Capire chi deve fare cosa, e soprattutto in quale esatto ordine, trasforma ogni singola schermata in un puzzle incastrato in un altro puzzle.

Questa rigidità mostra il suo lato più spietato nel primissimo Gobliiins. Il capostipite della serie implementava infatti una barra della salute condivisa: ogni interazione errata o mossa azzardata causava un danno fisico ai folletti, portando rapidamente al Game Over e costringendo a ripartire da capo. Una scelta punitiva che mal si sposa con la natura trial-and-error del gioco. Fortunatamente, a partire dal secondo capitolo gli sviluppatori hanno eliminato questa meccanica, permettendo di sbagliare in totale libertà. Senza la minaccia della sconfitta, lo sbaglio si trasforma in puro diletto: la punizione viene sostituita da divertentissime animazioni slapstick, trasformando ogni fallimento in uno show umoristico privo di frustrazione.

Sotto il profilo della quantità, i cinque capitoli inclusi nel pacchetto mettono sul piatto un’offerta davvero generosa, capace di garantire decine di ore di gioco per essere portata a termine. La vera sfida tecnica dell’operazione risiede tuttavia nella conversione del sistema di controllo: la saga è nata e cresciuta in funzione del mouse per PC, e la transizione sull’ibrida di casa Nintendo rivela qualche inevitabile rigidità. Sebbene la mappatura dei comandi permetta di navigare la schermata, sia l’uso della leva analogica che la risposta del touch screen mancano a tratti di quella precisione chirurgica che alcune fasi di gioco richiederebbero.

A compensare queste fisiologiche frizioni interviene il lavoro di modernizzazione svolto da Red Art Games. Il team ha riprogettato l’interfaccia e mappato i comandi con discreta fluidità, ma soprattutto ha integrato sistemi di salvataggio flessibili e ben più tolleranti rispetto alle logiche punitive degli anni ’90. Un’aggiunta “quality of life” fondamentale, che ammorbidisce notevolmente la curva d’apprendimento e smorza i picchi di frustrazione storicamente legati al genere.

Sul fronte sonoro, la collezione conserva intatta la sua anima campy: il comparto audio rimane totalmente fedele alle trame sonore originali, tra effetti slapstick, sghignazzate dei folletti e storici motivetti sintetizzati. Ad impreziosire il pacchetto c’è la gradita opzione Music Player, che permette di riascoltare i brani in qualsiasi momento come in un juke-box retro. L’offerta dei contenuti extra include anche una suggestiva Art Gallery ricca di bozzetti, la cui presenza rende però ancora più bizzarra e spiacevole la già citata assenza delle scansioni dei manuali di gioco originali, vero pezzo da collezione che avrebbe coronato questo archivio digitale.

I cinque capitoli inclusi nel pacchetto mettono sul piatto un’offerta davvero generosa

Concludendo, pur con qualche spigolosità nei controlli e la fisiologica osticità del suo game design, la Gobliiins Collection si rivela un pacchetto estremamente solido. I fan della prima ora ritroveranno intatta la folle magia ideata da Pierre Gilhodes, mentre le nuove leve — magari concedendosi un piccolo “aiutino” con una guida online nei momenti di blocco totale — potranno riscoprire un pezzo di storia del gaming ampiamente meritevole di attenzioni.

Gobliiins Collection è disponibile su PS5, Xbox Series X | S e Nintendo Switch e Switch 2.


Gobliiins Collection

di Amedeo Davit

Grafica
50%
Coinvolgimento
75%
Giocabilità
70%
Innovazione
65%

Concludendo

Gobliiins Collection non è un’operazione esente da difetti, ma rappresenta un prezioso atto d’amore nei confronti di una saga che rischiava di rimanere ingiustamente nell’ombra dei mostri sacri del genere. Pur a fronte di un gameplay ancorato a una “logica dell’assurdo” tipica degli anni ’90 e di un adattamento dei controlli non sempre impeccabile su console, la verve creativa di Pierre Gilhodes conserva una carica espressiva e un umorismo visivo sorprendentemente intatti. Chi cerca la linearità o l’immediatezza delle avventure moderne potrebbe ritrovarsi spaesato da enigmi tanto strampalati; chi invece desidera rispolverare la memoria storica del videogioco — o semplicemente vuole lasciarsi strappare un sorriso dalle buffe sventure di questi indimenticabili folletti — troverà su Nintendo Switch un piccolo scrigno di personalità che vale assolutamente la pena riscoprire.

65%

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