Un viaggio interiore completamente disegnato a mano
Constance è un gioco d’azione, anzi, per la precisione è un metroidvania un po’ particolare (nel senso buono del termine) che, in una formula fedele e originale a modo suo, esplora alcune tematiche relative alla salute mentale, tra cui conflitti familiari, traumi, ansia e depressione. E lasciatemi dire: quando un videogioco oltre a regalarci un impianto artistico da primi della classe è capace di scendere in profondità nell’animo umano, vuol dire che il medium è riuscito a veicolare messaggi così importanti da farci riflettere mentre esploriamo un mondo dai tratti, passateci il termine, davvero pazzeschi.
Perché qui su Nerd Bros Blog amiamo i metroidvania, e non solo colossi come Hollow Knight o Dead Cells, ma anche piccole perle come The Perfect Pencil, produzioni che non hanno avuto un grosso eco mediatico ma capaci di emozionare con le loro caratteristiche peculiari. E Constance è stata una scoperta, un viaggio così intenso che mi ha tenuto incollato allo schermo di Nintendo Switch 2 per oltre 10 ore, versione che si sposa splendidamente per la portabilità.
Infatti dal 1° maggio 2026, Constance debutta su Nintendo Switch e Switch 2 con tante opzioni per rendere il gioco perfetto per entrambe le piattaforme grazie alla possibilità di scegliere la modalità di rendering più consona. Infatti, qualora decideste di far girare il gioco su Switch 2, potrete impostare tutto su “massimo” al fine di raggiungere gli fps più alti e con la migliore risoluzione e fedeltà visiva.

Scoprire la profondità del nostro animo
La protagonista di questo viaggio è Constance, una vera e propria artista che si ritrova improvvisamente intrappolata nel suo subconscio. La sfida inizia quando dovrà combattere i suoi “demoni” e le ansie che ne scaturiscono, superando altresì i suoi blocchi e rafforzando il senso di accettazione e consapevolezza lasciandosi alle spalle questa prigione interiore. Nonostante la natura molto action e con un buon grado di sfida, Constance affronta i temi del benessere psicologico in modo molto intelligente e con una certa delicatezza che ho davvero apprezzato.
Informazioni sul gioco
Constance
Data d’uscita: 01/05/2026 (Switch)
Piattaforma: PC, Nintendo Switch
Versione recensita: Nintendo Switch
Sviluppatore: btf Games
Publisher: btf Games
La recensione è stata realizzata grazie a un codice digitale gratuito fornitoci da btf e Plan of Attack che ringraziamo per il supporto.

E mentre si riflette, ci si sposta in mondi variegati e affascinanti, fantasiosi, pregni di pericoli ed enigmi ingegnosi. Come vi spiegherò, Constance è un metroidvania un po’ particolare e che vuole “osare” rispetto ad altri generi, mantenendo altresì inalterati gli stilemi del genere. Ma partiamo dal principio: la nostra pittrice, dopo aver messo un po’ da parte quel senso di smarrimento e incertezza, capisce che l’unico modo per tornare a casa è quello di ritrovare le quattro lacrime sparse nel mondo di gioco. E questo viaggio non sarà semplicissimo (anche se molto più permissivo rispetto ad altri esponenti del genere), tra robot pronti a farci la pelle e creature che non gradiranno la nostra presenza più del dovuto.

Ma bisogna farsi forza: il punto di non ritorno è ormai giunto, e solo la sua arte avrebbe permesso di abbattere tutti i pericoli creati dal subconscio. Per lottare, la pittrice si servirà di un pennello a mo’ di spada, dipingendo con disinvoltura ogni creatura che rilascerà una valuta che potremo spendere, al momento opportuno, nei vari negozi. Quest’ultimi ci ricompenseranno con upgrade di tipo curativo, icone sulla mappa (per punti d’interesse) e aumento della pittura massima. Già, la pittura ricopre un ruolo fondamentale sia per la risoluzione dei vari enigmi che per rimuovere una barriera elettrica dagli avversari.
In altre parole, nel corso dell’avventura avremo a nostra disposizione un indicatore di pittura che darà un upgrade ai nostri movimenti e ci permetterà di superare luoghi prima inaccessibili: un punto fermo di qualsiasi metroidvania. Ad esempio, con il tuffo in pittura potremo muoverci rapidamente su una breve distanza orizzontale e diventare invulnerabili per una frazione di tempo per schivare i vari cattivoni. Oltre ad acquisire nuove abilità potremo anche assegnare alcuni potenziamenti a Constance, definiti dal gioco come ispirazioni: queste ultime garantiranno vantaggi strategici, come attacchi di precisione (per più colpi critici) o maggiori probabilità di ottenere sfere di barlume (che contengono succulenti “frammenti di anima”).
Un altro aspetto che ho apprezzato è l’uso della fotocamera: in pratica, si potrà scattare una foto che fungerà come un segnalino per ricordarci dove dover tornare, magari per raccogliere un forziere posto troppo in alto o per continuare un’esplorazione lasciata a metà.

Una difficoltà giusta e mai troppo frustrante
Inutile dire che anche Constance gode di un’esplorazione platform a volte davvero ostica: infatti ci saranno momenti in cui le vostre abilità da provetti “saltatori” verranno messe a dura prova, soprattutto quando stavate quasi per raggiungere l’ultimo scalino che determina la fine della scalata. L’energia residua ne risentirà, e ogni caduta vi forgerà come non mai. Ma a differenza della “concorrenza”, Constance non ci proietterà sempre all’ultimo punto di riposo (checkpoint) in caso di disfatta, ma ci metterà dinnanzi una scelta: vuoi tornare al santuario oppure “non vuoi mollare”? Qualora decidessimo di puntare sul secondo punto, la maledizione del fantoccio si abbatterà su di noi, invigorendo (e quindi potenziando) tutti quei nemici presenti sul campo di battaglia.
Questo significa che se da un lato non dovremo ripercorrere i nostri passi, dall’altro la difficoltà (soprattutto nelle boss battle) si fa un pochino più ostica e metterà alla prova i riflessi del giocatore. Il tutto non è mai frustrante, e se decideste di tornare al checkpoint, la strada dinnanzi a voi non sarà mai così proibitiva.

Rispetto a giochi come Hollow Knight, Constance si conferma più riflessivo e forse un tantino più semplice (anche se non mancano momenti in cui vorreste lanciare il controller fuori dalla finestra). La durata è decisamente più contenuta, una decina di ore esplorando quasi tutto il mondo di gioco: questo potrebbe far stranire coloro che ne avrebbero voluto di più, ma tutto sommato non mi è dispiaciuta questa scelta.
L’impatto grafico di Constance è notevole, un mondo disegnato a mano che sprizza colore in tutti gli angoli. Questa scelta ci è piaciuta moltissimo, così come la caratterizzazione della protagonista che, nonostante i suoi mugugni, riesce a far intendere tutti gli stati d’animo. Immergersi nelle scenografie dei ragazzi di Blue Backpack è un attimo e non mi sognerei mai di trovare difetti a questo comparto così gradevole.
Constance
Concludendo
Constance è un’avventura metroidvania da non lasciarsi scappare che, nonostante la durata più contenuta, riesce ad appagare il giocatore con la sua freschezza e un grado di sfida tutto sommato appagante. La storia poi è così avvolgente, così intima da lasciarti interdetto in alcuni frangenti, tanto da farti dimenticare che dovrai combattere con un pennello e saltare più del dovuto per non finire in un dirupo. E poi, affronta i temi della salute mentale in modo così compassionevole… e l’ho apprezzato moltissimo.
La versione per console, nel caso specifico quella per Nintendo Switch e Switch 2, è pressocché perfetta per il tipo di esperienza e si sposa magnificamente bene con la portabilità. Se stavate cercando un titolo dopo aver portato al termine Hollow Knight: Silksong, allora Constance potrebbe essere la scelta più giusta, a maggior ragione se volete mettervi alla prova senza scendere mai in sessioni fin troppo frustranti.

