Macchine impazzite e un equipaggio non più umano: tutto nelle mani di Suor Zola.
Incredibile ma vero, questa è la prima volta che affronto un videogioco nei panni di un’eroina, mettiamola così, un po’ particolare. Mi piace l’originalità, la cerco in ogni sua forma, e dunque quando ho adocchiato 2nd Eve mi sono detto: una suora che combatte nello spazio per salvare i suoi fedeli? Devo assolutamente provarlo!
Del resto, questo progetto è in divenire, ovvero lo sviluppatore rilascia il titolo con la dicitura “early access” per consegnare un progetto ancora da rifinire e che, con tutta probabilità, migliorerà nel corso dei prossimi mesi. È una sorta di “Kickstarter”, passatemi il termine, in cui diamo fiducia al team di sviluppo riportando (qualora lo volessimo) quei piccoli accorgimenti per far migliorare la fruizione del titolo.
2nd Eve è un progetto che ha bisogno di qualche rifinitura, questo è più che ovvio, e probabilmente di una maggiore ottimizzazione su PC (soprattutto per quel che concerne le risorse generali di sistema). Il sistema dei colpi non è il massimo e infatti non si ha quella sensazione di aver impattato con l’arma bianca al meglio. Tuttavia, posso dirvelo: se amate i metroidvania con quel pizzico di Dead Space (le sensazioni si respirano tutte), allora il titolo di Gamer Cloud potrebbe fare al caso vostro.
Il prezzo proposto poi è interessante, poco meno di 15 euro per scoprire uno spazio misterioso e pregno di… cattivoni (e quelli non mancano mai).

Un futuro incerto e una Sorella al servizio dell’umanità
Siamo nel 2125, la vita che conoscevamo ormai non esiste più: la Luna fu colpita da un asteroide e ora si dirige verso la Terra su un’orbita di collisione lenta ma inesorabile. Mancano solo due anni per salvarsi, per cui, per la prima volta nella storia, l’umanità ha trovato una motivazione più che valida per lavorare all’unisono. Bisogna partire e per farlo sono state costruite tre astronavi, delle vere e proprie arche che permetteranno di dare una seconda chance e raggiungere il pianeta più vicino simile alla Terra: Proxima 22B.
Indubbiamente si tratta di un viaggio lungo e pericoloso, ed è per questo motivo che gli scienziati hanno pensato a delle capsule per il criosonno, ma come spesso accade nei più grandi colossi cinematografici, un nemico invisibile si nascondeva all’interno delle persone criogenate. Per questo motivo, fu sviluppato un nuovo ramo della medicina che mixava tecniche di meditazione, religione e scienza per comprendere e curare gli effetti negativi di tutto quel torpore. In questo viaggio interspaziale, indosseremo le vesti di Sorella Zola, una fervente credente di Dio che dovrà guidare centomila persone in sicurezza verso la vita. Dopo due anni, l’Argos (una delle tre arche) attraversa il vuoto sconosciuto dell’iperspazio ed è da lì che inizierà la nostra avventura, con i motori spenti e un’oscurità che predominerà su tutto l’equipaggio.

Diciamoci la verità, le premesse di 2nd Eve sono assai invitanti e muoverci nei panni di Sorella Zola è stato parecchio divertente, senza contare il suo look così futuristico da colpire il giocatore. Fin dai primi minuti verremo proiettati in una navicella spaziale e avremo dalla nostra una lancia (che sembra più una ferula) con cui potremo attaccare i vari “contaminati” in ogni angolo dell’astronave.
Oltre ad attaccare, Sorella Zola potrà effettuare delle parate perfette che andranno a stordire i vari cattivoni e scattare con saggezza per schivare come mai prima d’ora. Ogni attacco o uso delle abilità (tra cui una proverbiale scarica elettrica) non potrà essere utilizzato in eterno e occorreranno alcuni secondi per ricaricarsi: questo significa che bisogna giocare con astuzia, aspettare il momento giusto e non essere troppo precipitosi nell’affrontare gli scontri. Il prezzo? Indovinate un po’? È un game over pressocché immediato.
2nd Eve potremo vederlo come un gioco d’azione a scorrimento orizzontale con livelli sviluppati in tre dimensioni e bivi che ci consentiranno di cambiare corsia (ovvero avanzare avanti e indietro nei vari quadri). La progressione è impostata come quella di un metroidvania con punti di controllo e terminal in cui poter ricaricare l’energia, impostare e potenziare diverse abilità con gli Warpash (rune rilasciate dagli avversari o reperibili in vari cofanetti). Questi terminal ci hanno ricordato quelli del già citato Dead Space, sia per la loro struttura che per la funzionalità generale.

La fede è l’unica arma a disposizione?
Il mondo di gioco è costruito saggiamente e quello scenario di desolazione è davvero evocativo. I limiti della produzione risiedono nel gameplay e negli spostamenti della protagonista: Suor Zola non è poi così veloce e la sua corsa sembra avvenire al rallentatore. Questo non è di per sé un problema, ma credo che rendere il gioco un pochino più frenetico non avrebbe guastato.
Un altro piccolo problema risiede nel combat system: gli attacchi risultano poco incisivi, non so come spiegarvi, è come se non si riuscisse a sentire con il controller tra le mani la risposta dei colpi inflitti. Questo aspetto potrebbe essere migliorato, considerando che occorrerà tanta strategia per abbattere i vari avversari.
Una volta capito il metodo, e aver potenziato alcune skills, l’avventura risulterà gradevole anche se si morirà spesso (e forse è questo il bello di 2nd Eve). La storia nel suo complesso sembra carina, raccontata discretamente bene e tra l’altro completamente localizzata in italiano (a parte il parlato). Un aspetto che apprezziamo decisamente, a maggior ragione per una produzione indipendente su cui non era assolutamente cosa scontata.

Dopo averci passato svariate ore su PC si può constatare la potenzialità di questo progetto che dona al giocatore delle sensazioni fantascientifiche probabilmente già viste, ma uniche nel suo scenario. Inoltre, chi avrebbe mai pensato di prendere parte a un’epopea in cui una suora deve salvare i fedeli? E pensate che a volte il gioco ci domanderà se assolvere i vari cattivoni oppure ucciderli (una sorta di scelta morale, anche se non così incisiva con le vicende).
Per quanto riguarda la varietà di nemici, forse poteva essere fatta qualcosa in più, a maggior ragione che alcuni di loro trovano ispirazione in universi cinematografici come Star Wars o Terminator. A conti fatti, 2nd Eve è un gioco che si lascia giocare e che intrattiene: va ottimizzato e reso un pelino più dinamico. Si tratta di un progetto da tenere in considerazione e che probabilmente migliorerà nei prossimi mesi. Pronti a salvare l’equipaggio?
2nd Eve è disponibile in early access su Steam.

