Anime della Settimana: DoroHeDoro

Anime della Settimana: DoroHeDoro

Sangue, magia e caos: uno degli anime più sporco e folle degli ultimi anni

Ci sono anime che cercano di essere eleganti. Altri che puntano tutto sull’azione spettacolare. E poi c’è Dorohedoro, una serie che prende violenza, horror, dark fantasy, humor nero e cucina gyoza… e li getta tutti dentro un frullatore coperto di sangue e fumo magico.

Tratto dal manga di Q Hayashida e adattato in anime da MAPPA, Dorohedoro è una delle opere più strane, disturbanti e incredibilmente affascinanti degli ultimi anni. Una serie che riesce a essere grottesca e violentissima, ma anche incredibilmente divertente e piena di personalità.

La storia segue Cayman, un uomo enorme con la testa di rettile e un problema piuttosto serio: non ricorda nulla del suo passato. Sa soltanto di essere stato trasformato da uno stregone e decide quindi di dare la caccia ai maghi che infestano Hole, la città in cui vive, per scoprire chi gli abbia fatto questo e soprattutto come tornare umano.

Hole, però, non è una città normale.


  • Anime: DoroHeDoro
  • Durata: 24 episodi (in due stagioni, più OVA)
  • Regia: Yūichirō Hayashi
  • Studio: Studio MAPPA
  • Piattaforma: Crunchyroll e Netflix
  • Lingue e sottotitoli: italiano sottotitolato

L’analisi di questo anime è stata realizzata grazie al gentile supporto di Crunchyroll.


È un inferno urbano sporco, decadente e tossico, dove gli stregoni provenienti da un altro mondo arrivano regolarmente per fare esperimenti sugli esseri umani. La magia qui non è qualcosa di meraviglioso o eroico: è crudele, sporca e terrificante. C’è chi viene trasformato in mostro, chi resta mutilato a vita, chi muore semplicemente per il divertimento di qualche mago annoiato.

Ed è proprio questa atmosfera marcia e malsana a rendere Dorohedoro così unico.

Il mondo creato da Hayashida è folle in ogni dettaglio. Gli stregoni usano il “fumo” per lanciare magie, indossano maschere inquietanti e vivono in una società tanto elegante quanto brutale. Alcuni possiedono poteri assurdi: guarigione, resurrezione, controllo del tempo, trasformazioni mostruose. Eppure, dietro tutta questa fantasia, il mondo di Dorohedoro sembra incredibilmente vivo, sporco e credibile.

Persino i villain diventano irresistibili.

La famiglia di En, uno dei boss più potenti del mondo degli stregoni, è composta da assassini, mostri e psicopatici… ma riesce comunque a sembrare una specie di famiglia disfunzionale adorabile. Shin e Noi, ad esempio, sono probabilmente una delle coppie più amate della serie: letali, surreali e capaci di alternare massacri a momenti quasi comici nel giro di pochi secondi.

E poi c’è l’umorismo.

Perché sì, Dorohedoro è splatter, disturbante e ultra violento, ma è anche incredibilmente ironico. Tra combattimenti brutali, zombie che tornano in vita durante il Living Dead Day e pause per mangiare gyoza, la serie trova sempre il modo di strapparti una risata nel momento più assurdo possibile.

Visivamente, l’anime di MAPPA riesce a catturare benissimo l’estetica sporca e underground del manga. Il mix tra CGI e animazione tradizionale inizialmente può spiazzare, ma dopo pochi episodi diventa parte integrante dell’identità della serie. Tutto in Dorohedoro sembra sudicio, pesante, vissuto. Ed è esattamente così che deve essere.

Dorohedoro non è un anime per tutti. È caotico, eccessivo e spesso volutamente incomprensibile. Ma proprio per questo riesce a distinguersi da qualsiasi altra produzione fantasy moderna. In un panorama pieno di mondi perfetti e protagonisti impeccabili, Cayman e compagni ci ricordano quanto possa essere affascinante il caos più totale.

Potete vedere DoroHeDoro su Crunchyroll.


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